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title: "Intelligenza Artificiale e modelli manageriali, un ruolo più proattivo per l&#8217;HR"
description: "Nella Discussione Intelligenza Artificiale e modelli manageriale promossa da S&O si indaga sull’impatto dell'AI sulla funzione dell'HR"
featured_image: https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/01/discussione.jpeg
date: 2020-01-30
modified: 2025-09-09
author: Gabriele Perrone
url: https://www.paroledimanagement.it/tecnologie-per-lhr/intelligenza-artificiale-e-modelli-manageriali-un-ruolo-piu-proattivo-per-la-funzione-hr/
categories: [Risorse Umane, "Tecnologie per l'HR"]
tags: [innovazione HR, Intelligenza artificiale, AI recruiting, rapporto uomo-macchina, phygital]
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# Intelligenza Artificiale e modelli manageriali, un ruolo più proattivo per l&#8217;HR

![Intelligenza Artificiale e modelli manageriali, un ruolo più proattivo per l&#8217;HR](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2020/01/discussione.jpeg)

Nell’attuale scenario aziendale, il lavoro si svolge sempre più in ecosistemi all’interno dei quali collaborano diversi attori, mentre **si accorciano le tradizionali distanze gerarchiche** e sfumano i confini spazio-temporali.

A rendere possibili **le nuove modalità di collaborazione sono le tecnologie digitali**, che hanno introdotto una vera e propria ‘disruption’, la cui conseguenza è la rivoluzione dei classici processi aziendali.

In questo contesto, si prospettano situazioni estreme, nelle quali **i robot svolgono compiti umani **e l’Intelligenza Artificiale (AI) è addirittura in grado di assolvere alle funzioni manageriali.

Compito dell’organizzazione – a fronte del cambiamento dei ruoli e delle competenze professionali dei manager – è **mediare tra le diverse realtà, aprendo spazi per valorizzare le capacità uniche delle persone**. Una missione che spetta soprattutto ai Responsabili HR.

Ma qual è l’impatto delle tecnologie digitali sull’organizzazione? E in quali ambiti aziendali sono maggiormente applicabili sistemi di AI? Si è cercato di rispondere a queste e ad altre domande nella **Discussione *Intelligenza Artificiale e modelli manageriali***, promossa da *Sviluppo&Organizzazione*, alla quale hanno partecipato manager di aziende di diversi settori, che hanno portato la loro esperienza diretta e si sono confrontati su questo tema, agevolati da un esperto della materia.

### Selezione e gestione delle persone nell’era digitale

Innanzitutto, è importante chiarire cosa si intende quando si parla di digitalizzazione nelle aziende. Secondo **Marina Chesi, Responsabile Ufficio Risorse Umane del gruppo editoriale e di *hospitality* Monrif**, l’AI fa riferimento a “una replica di conoscenze proprie dell’essere umano con applicazioni, per quanto riguarda il business editoriale, soprattutto nel settore online”.

Nel caso di Monrif (editrice di *QN Quotidiano Nazionale*, *Il Resto del Carlino*, *La Nazione* e* Il Giorno*), per esempio, **le notizie trovano altre forme in Rete**, come l’audio e il video e possono essere rese più o meno visibili anche attraverso algoritmi.

Chesi fatica però a legare indissolubilmente la digitalizzazione alla funzione HR, che rimane legata al concetto di ‘relazione’ tra le persone, che sono e rimarranno centrali nello sviluppo degli scenari futuri.

“Una maggiore concretezza, comunque, **si può trovare nell’attività di recruiting e nella mappatura delle competenze delle persone**, proprio perché l’elaborazione di una quantità importante di dati è di grande supporto al management sul processo decisionale”.

**Giacomo Castri, Responsabile Recruiting and Assessment Center di Intesa Sanpaolo**, sottolinea come negli attuali scenari di complessità e di trasformazione sia **importante cogliere al meglio le molte opportunità date dal digitale e dai sistemi AI** per supportare e spingere il business a tutti i livelli, con una premessa essenziale: “Che tutto sia inserito in una strategia complessiva, dove alla trasformazione dei sistemi e all’adozione di nuove tecnologie, si affianchi anche la continua attenzione alle persone e al miglioramento delle modalità di lavoro.”

“Infatti, la tecnologia non sostituisce le persone, ma può sicuramente **rendere quello che facciamo più mirato, efficace, competitivo. **Per fare un esempio nell’ambito AI, oggi è possibile svolgere analisi predittive anche molto sofisticate sui comportamenti dei clienti e dei colleghi, analisi che poi possono supportare il disegno e l’affinamento delle strategie, commerciali o di Employer branding che siano”.

Secondo Castri, “possiamo **usare algoritmi per individuare una rosa di candidati *best fitting* per alcune posizioni**, ma resta imprescindibile l’intervento umano valutativo e finale, che peraltro ha il peso specifico maggiore”.

E in linea con questo, infatti, Intesa Sanpaolo ha individuato nel digitale e nelle persone i fattori abilitanti del Piano d’Impresa 2018-2021. In un certo senso, **la partita si gioca sul cercare le modalità migliori per sfruttare il potenziale** delle nuove tecnologie.

“Al di là delle mode del momento, il contributo dell’AI può essere veramente un *boost* importante là dove ci siano grandi quantità di dati, nel nostro caso per esempio riceviamo 200mila curricula l’anno. **Poter usare AI e algoritmi in alcune fasi di analisi può semplificare e migliorare i processi**”. Secondo Castri però “la capacità dell’essere umano di leggere comportamenti e cogliere sfumature non è superabile dall’AI”.

L’azienda sta anche introducendo il Machine learning (con la massima attenzione agli aspetti di privacy ed etica), ma **non ha in programma di delegare completamente l'iter valutativo alle macchine**, anche perché “molte ricerche ci dicono che ancora oggi nel recruiting, così come negli assessment, la possibilità di confrontarsi con altre persone – il fattore umano – è percepito come molto importante, anche dai nativi digitali”.

In questo senso, secondo Castri, può risultare **migliore l’esperienza cosiddetta ‘phygital’** che unisce fisico e virtuale.

L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Novembre-Dicembre 2019 di *Sviluppo&Organizzazione*.

Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)
