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title: Chi lavora partecipa
description: Il Senato ha dato oggi il via libera definitivo al disegno di legge che recepisce la proposta di iniziativa popolare promossa dalla Cisl
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date: 2025-05-14
modified: 2025-09-09
author: Redazione
url: https://www.paroledimanagement.it/welfare-aziendale/via-libera-al-ddl-su-lavoro-e-impresa/
categories: [Risorse Umane, Welfare aziendale]
tags: [lavoro, cisl, Ddl, senato]
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# Chi lavora partecipa

![partecipazione_lavoratori](https://www.paroledimanagement.it/wp-content/uploads/2025/05/partecipazione_lavoratori-1024x683.jpg)

La **partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese** sarà finalmente incentivata e disciplinata per legge. Il Senato ha dato il **via libera definitivo al disegno di legge** che recepisce la proposta di **iniziativa popolare promossa dalla Cisl**, sostenuta da oltre 400mila firme raccolte per dare piena attuazione all’articolo 46 della Costituzione, che riconosce il diritto dei lavoratori a contribuire alla gestione dell’impresa.

Un'accelerazione decisiva all’iter legislativo si è avuta dopo il **sostegno espresso dalla** **Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni**, durante l’assemblea nazionale della Cisl. In quell’occasione, la premier ha rivendicato lo stanziamento, inserito in manovra, di **72 milioni di euro per finanziare gli incentivi fiscali destinati ai dipendenti**. Il testo, già discusso e approvato anche in Commissione Lavoro della Camera, è ora all’esame del Parlamento. **Relatrice al Senato è la senatrice Paola Mancini di Fratelli d’Italia**.

Nel dettaglio, il provvedimento interviene innanzitutto sulla **partecipazione economica e finanziaria dei lavoratori**, prevedendo – per i soli dipendenti del settore privato – una modifica transitoria al regime fiscale relativo all’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui premi di risultato e sulle forme di partecipazione agli utili d’impresa. A partire dal 2025, il limite massimo sul quale potrà essere applicata **l’imposta sostitutiva sarà innalzato da 3mila a 5mila euro**, a condizione che l’impresa distribuisca almeno il 10% degli utili complessivi ai propri lavoratori, secondo quanto stabilito da contratti collettivi, aziendali o territoriali. Potranno beneficiare dell’agevolazione solo i dipendenti con un reddito annuo da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro nell’anno precedente a quello in cui percepiscono tali emolumenti. **L’aliquota dell’imposta sostitutiva sarà pari al 5% fino al 2027**, per poi salire al 10% a regime.

Le imprese potranno inoltre adottare piani di partecipazione finanziaria che prevedano **l’attribuzione ai dipendenti di strumenti di capitale previsti dal Codice civile**, come azioni o strumenti finanziari dedicati ai prestatori di lavoro. Nel 2025, i dividendi distribuiti ai lavoratori in sostituzione del premio di risultato, fino a un importo di 1.500 euro, saranno esenti da imposizione fiscale per il 50% del loro ammontare.

## La partecipazione gestionale dei lavoratori

Per quanto riguarda la partecipazione gestionale, la nuova disciplina introduce due possibilità distinte. **Le società per azioni organizzate** secondo il modello dualistico, con un consiglio di gestione e un consiglio di sorveglianza, potranno prevedere – negli statuti societari e se previsto dai contratti collettivi – la presenza nel consiglio di sorveglianza di **uno o più rappresentanti dei lavoratori dipendenti**, scelti secondo procedure contrattuali e nel rispetto dei requisiti di professionalità e onorabilità. **Nelle società non organizzate secondo il modello dualistico**, sarà invece possibile prevedere, sempre in base ai contratti collettivi e agli statuti, la **presenza di rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di amministrazione** e, se costituito, nel comitato interno di controllo sulla gestione.

Sul fronte della partecipazione organizzativa, le aziende potranno istituire **commissioni paritetiche incaricate di elaborare proposte per il miglioramento e l’innovazione dei prodotti**, dei processi produttivi, dei servizi e dell’organizzazione del lavoro. I contratti collettivi aziendali potranno inoltre prevedere l’introduzione, nell’organigramma dell’impresa, di **figure responsabili per la formazione, il welfare, le politiche retributive e la qualità degli ambienti di lavoro**. Le imprese con meno di 35 dipendenti potranno promuovere forme di coinvolgimento dei lavoratori anche attraverso gli enti bilaterali.

Infine, la partecipazione consultiva sarà garantita attraverso l’espressione di pareri e proposte sulle decisioni aziendali da parte di organismi come le commissioni paritetiche oppure – in assenza di tali rappresentanze – i **rappresentanti territoriali dei lavoratori**. Questi soggetti potranno essere preventivamente consultati sulle scelte strategiche dell’impresa. Con questa riforma, si compie un passo importante verso un modello di impresa partecipata, in cui **il lavoro non è più solo esecuzione ma anche voce e progetto**.
