Lu-Ve, l’antifragilità si costruisce con le persone
È stata Lu-Ve a ospitare, venerdì 23 ottobre, una tappa de Le Officine di Fabbrica Futuro, il roadshow che porta manager e imprenditori all’interno di alcune delle realtà manifatturiere italiane. L’incontro all’interno del terzo operatore al mondo e il secondo in Europa, specializzato nella progettazione e produzione di scambiatori di calore ad aria altamente ingegnerizzati e sistemi di raffreddamento ad alta efficienza per applicazioni commerciali, industriali e tecnologiche, è parte del percorso promosso dalla rivista Sistemi&Impresa (Edizioni ESTE, editore anche del nostro quotidiano), che ha riunito imprese e professionisti per confrontarsi sul tema dell’antifragilità.
La storia di Lu-Ve offre un contesto concreto per approfondire questa riflessione. L’azienda ha costruito il proprio sviluppo investendo in tecnologia, ricerca e sviluppo, collaborazioni con il mondo accademico e valorizzazione dei talenti. Un percorso che affianca all’innovazione tecnologica l’attenzione ai valori etici, alla sostenibilità e all’inclusione, come dimostra anche la collaborazione con Cooperativa Sociale Alfa, attraverso cui il lavoro diventa un’opportunità di partecipazione e valorizzazione delle persone con fragilità psichiatriche.
Il punto di vista dei partecipanti
Al termine della giornata abbiamo chiesto ai partecipanti quali riflessioni avesse suscitato il tema dell’antifragilità e quali aspetti dell’esperienza delle Officine avessero trovato più significativi. Nel video realizzato durante la tappa sono le loro voci a raccontare il valore dell’incontro: aprire le porte delle imprese significa creare occasioni di confronto, condividere esperienze e conoscere approcci differenti, raccogliendo spunti da riportare nella propria realtà organizzativa.
La tappa in Lu-Ve ha riportato l’attenzione sulle persone come elemento centrale nella costruzione di un’impresa antifragile. La capacità di affrontare il cambiamento non dipende soltanto dalle strategie e dalle tecnologie adottate, ma anche dalla possibilità di valorizzare competenze diverse, favorire la collaborazione e costruire un ambiente in cui le idee possano tradursi in innovazione. Non esiste un unico modello per affrontare le trasformazioni: ogni organizzazione è chiamata a individuare il proprio percorso, mantenendo aperto il dialogo tra esperienze e prospettive differenti. In questo senso, momenti di confronto come Le Officine di Fabbrica Futuro rappresentano un’occasione per interrogarsi sulla propria capacità di evolvere, riconoscendo nell’ascolto, nelle relazioni e nella condivisione delle conoscenze risorse fondamentali per affrontare le sfide future.






