Chi semina fiducia raccoglie… risultati
In tempo di coronavirus è molto difficile fidarsi dei propri dipendenti. La pandemia ha, infatti, costretto tutte le aziende al lavoro da remoto: ma come esser sicuri che i lavoratori eseguano i loro compiti con efficacia? Nei mesi di lockdown che hanno caratterizzato il 2020, c’è chi ha sommerso di chiamate i propri collaboratori per […]

In tempo di coronavirus è molto difficile fidarsi dei propri dipendenti. La pandemia ha, infatti, costretto tutte le aziende al lavoro da remoto: ma come esser sicuri che i lavoratori eseguano i loro compiti con efficacia? Nei mesi di lockdown che hanno caratterizzato il 2020, c’è chi ha sommerso di chiamate i propri collaboratori per assicurarsi che fossero connessi – sottraendo loro tempo prezioso per portare avanti le attività – e chi, semplicemente… si è fidato. È il caso di Aton, società di software e servizi per le vendite multicanale, le catene di negozi e la tracciabilità delle merci.
“Le relazioni di fiducia con le nostre persone e con i clienti ci hanno consentito di cambiare in poco tempo molti aspetti importanti nella nostra attività”, ha dichiarato Giorgio De Nardi, Founder & CEO di Aton. “Le persone hanno scelto dove lavorare in piena autonomia e responsabilità e sono state concordate con i clienti variazioni radicali nel tipo di servizio erogato, generando maggior valore per loro e per l’azienda stessa”.
Certo non è semplice, ma dimostrare ai lavoratori di avere massima fiducia in loro li rende ingaggiati. E la fiducia porta a essere ben disposti nei confronti di colleghi e clienti, autonomi e sereni. E una persona felice lavora meglio. E i clienti lo percepiscono, fidelizzandosi maggiormente. Un’azienda con dipendenti soddisfatti può, dunque, ottenere grandi risultati.
A dimostrazione di ciò, Aton ha sottoposto agli “atonpeople” – così sono chiamati i collaboratori – una survey per l’analisi del clima aziendale (compilata dal 90%), indagando aree relative alla disponibilità di colleghi e leader e al senso di appartenenza, fiducia, autonomia, credibilità e orgoglio. I risultati del questionario sono stati decisamente positivi: l’85% dei dipendenti ha giudicato l’azienda un “eccellente ambiente di lavoro”.
Passa anche da questi numeri il fatto che Aton, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto la certificazione Great place to work (Gptw), società di consulenza nell’ambito delle risorse umane, focalizzata sullo studio e l’analisi del clima organizzativo. “Questa collaborazione rappresenta uno stimolo al confronto e al coinvolgimento degli atonpeople per rendere sempre più eccellente l’ambiente di lavoro, attrarre nuovi talenti e ottenere risultati e performance sostenibili in linea con la mission e i valori guida”.
La ‘tattica’ della fiducia, dunque, porta con sé numerosi vantaggi: dalla soddisfazione dei dipendenti a quella dei clienti, fino al risultare appealing nei confronti dei giovani talenti. Perché, a volte, da un piccolo gesto nascono grandi opportunità.
Categoria: Ambiente di lavoro, Organizzazione
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