Colleghi chiacchieroni: i canadesi perdono produttività
Due ore in meno ogni giorno. È il prezzo che pagano in termini di produttività i lavoratori canadesi distolti dalle loro attività a causa delle chiacchiere dei colleghi. Secondo una ricerca condotta da iQ Offices, più della metà dei dipendenti si distrae con facilità. E il numero è ancora più alto tra gli Under 35: […]

Due ore in meno ogni giorno. È il prezzo che pagano in termini di produttività i lavoratori canadesi distolti dalle loro attività a causa delle chiacchiere dei colleghi. Secondo una ricerca condotta da iQ Offices, più della metà dei dipendenti si distrae con facilità. E il numero è ancora più alto tra gli Under 35: circa il 68% ammette di avere difficoltà a restare concentrato.
I principali responsabili di questa perdita di produttività sul lavoro non sono difficili da trovare: basta guardare la scrivania accanto. La ricerca punta il dito contro i colleghi “talk-a-holic”: persone che parlano a voce troppo alta o sempre in vena di chiacchierare.
Anche lo spazio fisico in cui si svolge il lavoro ha un peso sulla produttività: i canadesi non sembrano apprezzare i workspace più moderni e criticano invece le “rumorose aree relax” e gli ambienti di lavoro open space considerati “fonte di distrazioni”.
Tra le sfide che rendono più difficile il lavoro, i dipendenti che hanno partecipato alla survey evidenziano soprattutto una distribuzione dei posti “nomade”, fatto di postazioni non assegnate, e il design open space degli ambienti.
La metà degli intervistati soffre la mancanza di un proprio workspace personale. In secondo piano tra le cause della perdita di produttività vengono menzionati anche l’uso eccessivo delle email (17%) e il lavoro extra inaspettato (19%).
Secondo iQ Offices, affrontare e risolvere queste difficoltà produrrebbe miglioramenti significativi sul lavoro, migliorando le performance di business e il work-life balance dei lavoratori.
Fonte: Citynews
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