Segnalazione obbligatoria per i lavoratori distaccati in Olanda
Da marzo 2020 sono diventate più rigide le regole sul lavoro in Olanda. Qualsiasi datore di lavoro europeo che intenda inviare un dipendente nei Paesi Bassi è tenuto a notificarlo alle autorità olandesi. Allo stesso obbligo sono tenuti tutti i lavoratori autonomi non olandesi, che dovranno notificare lo svolgimento delle proprie attività tramite un portale online […]
Da marzo 2020 sono diventate più rigide le regole sul lavoro in Olanda. Qualsiasi datore di lavoro europeo che intenda inviare un dipendente nei Paesi Bassi è tenuto a notificarlo alle autorità olandesi.
Allo stesso obbligo sono tenuti tutti i lavoratori autonomi non olandesi, che dovranno notificare lo svolgimento delle proprie attività tramite un portale online dedicato.
Con queste novità l’Olanda dà applicazione a una direttiva europea del 2014, adottata per garantire una migliore protezione dei diritti dei lavoratori distaccati e per evitare che le compagnie aggirassero termini e condizioni contrattuali.
In concreto, dal mese di marzo, il governo olandese richiederà a tutti gli stranieri lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi di determinati settori (costruzioni, pulizie, salute), provenienti da un Paese dell’Unione Europea o dalla Svizzera, di notificare incarichi temporanei o attività distaccate sul suolo olandese. Ciò include l’obbligo di comunicare la tipologia di lavoro e il periodo durante il quale verrà realizzato.
La notifica è richiesta alle compagnie che si recano temporaneamente nel Paese con il proprio personale per portare a termine un lavoro, a quelle che inviano in distacco temporaneo propri dipendenti della multinazionale per operare nella filiale olandese e alle agenzie di impiego temporaneo straniere che rendano disponibili i propri lavoratori per un determinato periodo di tempo. In aggiunta, i datori di lavoro stranieri dovranno segnalare l’arrivo di ogni dipendente distaccato sul territorio olandese.
Fonte: Global Compliance News
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