Video-intervento di Claudio Mulazzani – ELICA
Il progetto PLM Octopus nasce per rispondere alle diverse esigenze di un’azienda multinazionale caratterizzata da una quantità di prodotti molto elevata realizzati in continenti diversi. I risultati erano una grande variabilità del ciclo produttivo, una logistica molto complessa, grande difficoltà nel gestire la pianificazione. Oltretutto per rispondere alle esigenze di flessibilità richieste dal mercato spesso […]
Il progetto PLM Octopus nasce per rispondere alle diverse esigenze di un’azienda multinazionale caratterizzata da una quantità di prodotti molto elevata realizzati in continenti diversi.
I risultati erano una grande variabilità del ciclo produttivo, una logistica molto complessa, grande difficoltà nel gestire la pianificazione.
Oltretutto per rispondere alle esigenze di flessibilità richieste dal mercato spesso si ricorreva a processi specifici non standardizzati, che però aumentavano la complessità e quindi innescavano un ciclo vizioso.
La risposta, il Progetto OCTOPUS, nasce in prima istanza dall’analisi di tutte le problematiche che affliggevano la fase produttiva (definizione delle specifiche non adeguata, piano prodotti incompleto, processo di sviluppo poco formalizzato, difficile gestione del processo) e che comportavano aumento di costi e Time To Market.
OCTOPUS è un progetto che abbraccia tutta la funzioni coinvolte nella realizzazione del prodotto (dal Marketing fino alla Qualità passando per la Progettazione, l’industrializzazione e la produzione) con lo scopo di creare dei piani condivisi tra le funzioni di marketing e quelle produttive.
Sono state create figure specifiche che hanno il compito di presidiare i punti chiave del processo (definizione dei piani, gestione della conoscenza, gestione complessiva dei processi) ed è stata realizzata un’architettura informatica in grado di supportare le esigenze dei diversi attori diminuendo il rischio di avere una struttura troppo complessa e difficile da gestire.
Uno dei risultati di OCTOPUS è un progetto di Variety Reduction Program, che ha portato al dimezzare il numero dei componenti complessivi pur mantenendo immutata la diversificazione, il che ha comportato un cost saving molto importante a fronte di flessibilità inalterata.
Categoria: Fabbrica
Tag: Fabbrica Futuro
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