L’Information Technology a supporto della Supply Chain
WEGE è una rete di imprese attiva nell’ambito della consulenza operativa in provincia di Treviso. La rete è formata da tre imprese, la trevigiana MCS Consulting, la Q&O di Reggio Emilia, e la PTM di Parma. Le aree di attività sono relative ai temi della consulenza di business, direzionale e operativa, e seguono logiche obiettivo/risultato. […]
WEGE è una rete di imprese attiva nell’ambito della consulenza operativa in provincia di Treviso. La rete è formata da tre imprese, la trevigiana MCS Consulting, la Q&O di Reggio Emilia, e la PTM di Parma.
Le aree di attività sono relative ai temi della consulenza di business, direzionale e operativa, e seguono logiche obiettivo/risultato.
Aggregandosi, le imprese puntano in particolare all’integrazione delle competenze, allo sviluppo di una nuova linea comune di prodotti/servizi e a realizzare un piano di comunicazione integrato. La rete comprende quattro sedi operative (di cui una a San Diego) e oltre 40 tra consulenti e collaboratori.
Abbiamo incontrato Claudio Curcio, Presidente Q&O Consulting, per parlare insieme delle ottimizzazioni e dei benefici che un moderno sistema informativo può portare in un’azienda manifatturiera.
Perché adottare strumenti tecnologici all’avanguardia dovrebbe rivelarsi il miglior investimento anti-crisi?
Essere competitivi in contesti a forte distribuzione geografica delle risorse aziendali e dei centri decisionali significa essere in grado di decidere bene e in tempi rapidi: è impensabile che ciò avvenga senza un adeguato supporto tecnologico di infrastrutture e processi informativi evoluti. Il mondo corre e le aziende devono poter fare lo stesso, con la minor fatica possibile. Pensate invece a che abuso facciamo delle mail nella conduzione corrente delle attività aziendali, quando il bisogno di avere l’informazione giusta non viene nei fatti accompagnato da strumenti tecnologici all’altezza della sua gestione.
Come si misurano le performance di uno stabilimento?
Esistono diversi modi di misurare le performance dei processi. Noi abbiamo introdotto il mantra OTIFOB per descrivere quello che amiamo di più:
Abbiamo incontrato Claudio Curcio, Presidente Q&O Consulting, per parlare insieme delle ottimizzazioni e dei benefici che un moderno sistema informativo può portare in un’azienda manifatturiera.
Perché adottare strumenti tecnologici all’avanguardia dovrebbe rivelarsi il miglior investimento anti-crisi?
Essere competitivi in contesti a forte distribuzione geografica delle risorse aziendali e dei centri decisionali significa essere in grado di decidere bene e in tempi rapidi: è impensabile che ciò avvenga senza un adeguato supporto tecnologico di infrastrutture e processi informativi evoluti. Il mondo corre e le aziende devono poter fare lo stesso, con la minor fatica possibile. Pensate invece a che abuso facciamo delle mail nella conduzione corrente delle attività aziendali, quando il bisogno di avere l’informazione giusta non viene nei fatti accompagnato da strumenti tecnologici all’altezza della sua gestione.
Come si misurano le performance di uno stabilimento?
Esistono diversi modi di misurare le performance dei processi. Noi abbiamo introdotto il mantra OTIFOB per descrivere quello che amiamo di più:
- On Time: misurare l’efficienza del processo in relazione alla sua capacità di realizzarsi nei tempi previsti; è una visione moderna del concetto di “efficienza produttiva” allargata a tutti i tempi produttivi, di attraversamento, di giacenza, di reazione, etc.
- In Full: misurare la rispondenza al requisito funzionale richiesto, che sia tecnico (se riferito ad una produzione), gestionale (processo di ufficio) o organizzativo (se riferito ad un processo di sviluppo)
- On Budget: misurare il rispetto dei volumi richiesti dal business attraverso la verifica della relazione tra quanto promesso e quanto realmente realizzato. Questa famiglia di misurazioni serve a validare il modello di business e a determinare contromisure strutturali sulle risorse (tecnologiche, umane e finanziarie)
- COESIA (macchine automatiche): progetto di miglioramento dell’intera funzione di Global Sourcing. Siamo partiti dalla rilettura del flusso interno di ‘gestione del fabbisogno’, con l’obiettivo di focalizzare la struttura sulla riduzione dei tempi di risposta delle Supply Chain, per estendere lo stesso focus a tutti i fornitori principali , andando a migliorare i loro processi interni e conseguire ulteriori benefici sui costi di gestione e sul circolante complessivo.
- VARVEL (riduttori): progetto per la riduzione dei magazzini e l’aumento del livello di servizio atteso dal cliente. Dopo aver rivisto il flusso dell’ordine, dal cliente lungo tutta la catena di fornitura, e aver cambiato le logiche di pianificazione di montaggio e le politiche di approvvigionamento materiali, abbiamo operato sulle Supply Chain allo scopo di ridurre i singoli tempi di attraversamento e migliorare il lead time cumulativo.
Categoria: Fabbrica
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