Trasformazione digitale e valori ESG, uno sviluppo sostenibile è possibile
Le aziende di ogni dimensione e settore stanno vivendo una profonda fase di trasformazione: spesso si racconta quella legata alla digitalizzazione e si dà evidenza, in particolare, alle tecnologie e al loro potenziale. Meno spazio, invece, si dedica alla sostenibilità, che ormai è alla base di ogni processo produttivo in coerenza con le linee guida […]
Le aziende di ogni dimensione e settore stanno vivendo una profonda fase di trasformazione: spesso si racconta quella legata alla digitalizzazione e si dà evidenza, in particolare, alle tecnologie e al loro potenziale. Meno spazio, invece, si dedica alla sostenibilità, che ormai è alla base di ogni processo produttivo in coerenza con le linee guida Environmental, social and governance (ESG). Eppure, le aziende italiane hanno raggiunto ormai una maturità in merito a questi temi: “Le imprese dimostrano di aver acquisito la terminologia legata ai criteri ESG e di conoscere tutti gli aspetti che questi includono”, dicono Federica Acerbi e Marco Spaltini, PhD Politecnico di Milano, Department of Management, Economics e Industrial Engineering, Manufacturing Group.
Secondo il questionario che Sistemi&Impresa ha elaborato in collaborazione con i ricercatori del Manufacturing Group del Politecnico di Milano, per indagare la percezione che le imprese hanno sui benefici che ottiene chi rispetta i criteri ESG, emerge che le aziende hanno compreso come le azioni positive e la trasparenza aiutino a proteggere la valutazione aziendale nel tempo (66% delle realtà coinvolte) e che queste non siano solo un modo per migliorarla agli occhi dei consumatori e degli investitori. In quanto alla tecnologia, si evidenzia come il 4.0 sia ritenuto una leva di sostenibilità, strettamente correlata agli aspetti sociali: “Il digitale è un abilitatore che riguarda sia il supporto all’operatore sia il processo decisionale di alto livello e contribuisce anche alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione delle risorse”, confermano Acerbi e Spaltini.
Tanto che il 37% delle aziende che hanno risposto al sondaggio della nostra rivista ha già investito in questa direzione e il 55% sta valutando di farlo nel prossimo futuro. “Molte imprese intraprendono la strada verso una maggiore sostenibilità, spinte dalla volontà di migliorare e allo stesso tempo di ridurre i costi, acquisire competitività grazie al digitale e alle tecnologie”, ribadiscono gli esperti.
È intanto chiaro a tutti che il mercato sta maturando, la transizione digitale e quella ecologica sono mondi sempre più correlati tra loro e c’è la consapevolezza e la volontà di abbracciare il cambiamento. Non a caso, il 55% delle imprese ritiene che sostenibilità ambientale e aspetti sociali e di governance abbiano uguale importanza e saranno premiati a fronte di un incremento di competitività e di una crescita delle aziende.
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L’inchiesta è pubblicata sul numero di Aprile-Maggio 2022 di Sistemi&Impresa.
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Categoria: Fabbrica
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