Francesca Micheli è Presidente del Cda di Takeda Manufacturing Italia
Da novembre 2022 Francesca Micheli è Presidente del Consiglio di Amministrazione (Cda) di Takeda Manufacturing Italia, ovvero la realtà produttiva di Takeda che in Italia ha due siti, a Rieti e a Pisa, dedicati alla produzione di farmaci plasmaderivati. Laureata in Chimica, Master in Ingegneria Computazionale, reatina, è entrata a far parte dell’azienda nel 2001 […]

Da novembre 2022 Francesca Micheli è Presidente del Consiglio di Amministrazione (Cda) di Takeda Manufacturing Italia, ovvero la realtà produttiva di Takeda che in Italia ha due siti, a Rieti e a Pisa, dedicati alla produzione di farmaci plasmaderivati.
Laureata in Chimica, Master in Ingegneria Computazionale, reatina, è entrata a far parte dell’azienda nel 2001 e, da allora, è stata determinante per il successo dei numerosi progetti di trasferimento tecnologico e di espansione della capacità che hanno sostenuto la crescita dei due stabilimenti. Oggi è la prima donna alla guida di uno stabilimento produttivo Takeda in Italia.
“Sono incredibilmente onorata di essere stata nominata responsabile del sito produttivo di Rieti-Pisa, una posizione che testimonia la fiducia dell’azienda nei miei confronti e che ho molto apprezzato”, ha dichiarato Micheli. “L’obiettivo è quello di proseguire lungo la strada di successo già tracciata in questi ultimi anni, puntando al raggiungimento del raddoppio della nostra capacità produttiva perché il numero di pazienti che, in Italia e nel mondo, ha bisogno di essere trattato con terapie plasmaderivate di altissimo profilo qualitativo è in continua crescita”.
In Italia Takeda conta una sede a Roma e due stabilimenti produttivi, a Rieti e a Pisa. “Abbiamo un ruolo chiave da un punto di vista etico, poiché trattiamo il plasma, una risorsa per definizione limitata; sociale, per le opportunità di lavoro che generiamo e per le iniziative legate al pianeta e alla sostenibilità; verso il nostro Paese, in quanto partner del Sistema Sanitario Nazionale nella trasformazione in farmaci salvavita del plasma donato nelle strutture trasfusionali e nelle unità di raccolta di Toscana, Marche, Campania, Lazio, Molise e IGESAN”, ha continuato Micheli. “Siamo tutti orgogliosi di lavorare per un’azienda che ha un impatto così determinante sulla qualità della vita di tante persone”.
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