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mercoledì, 22 Luglio, 2026

Il Paese vittima del marchionismo

FCA chiede un prestito garantito dallo Stato a una banca tra i cui azionisti stanno gli azionisti di riferimento di FCA. È inutile – e anzi fuorviante – seguire troppo da vicino la vicenda attraverso quello che si legge o si ascolta in questi giorni. Dobbiamo piuttosto dire: ‘Marchionne colpisce ancora’. Nonostante la stima postuma […]
19 Maggio 2020
Di: Il GuastafESTE
19 Maggio 2020

FCA chiede un prestito garantito dallo Stato a una banca tra i cui azionisti stanno gli azionisti di riferimento di FCA. È inutile – e anzi fuorviante – seguire troppo da vicino la vicenda attraverso quello che si legge o si ascolta in questi giorni. Dobbiamo piuttosto dire: ‘Marchionne colpisce ancora’. Nonostante la stima postuma che il personaggio sembra godere presso alcuni sindacalisti e alcuni politici bisogna dire: Marchionne è il peggiore dei manager possibili. È il manager che più di ogni altro, nella storia dell’impresa italiana, ha assoggettato la manifattura alla finanza.

Nessuno come lui ha schiacciato gli interessi dei diversi stakeholder – lavoratori, fornitori, clienti, comunità locali e sistema-Paese – sotto il tallone dell’interesse esclusivo di due soli attori: una famiglia di rentier e parassiti e operatori dediti a finanza speculativa. Nessuno come lui ha negoziato con le controparti cambiando cinicamente le carte in tavola ogni volta che gli conveniva. Nessuno ha il suo record di promesse e impegni non mantenuti. Nessuno come lui ha sperperato un patrimonio di knowledge e di know how. Nessuno come lui ha svalutato brand: Lancia, Fiat, tutti subordinati a Jeep e ad altri brand Chrysler.

Nessun manager del settore automotive ha come lui disprezzato l’automobile. Nessuno come lui ha ridotto i volumi della produzione. Nessuno come lui ha disprezzato il lavoro umano, operaio. Nessuno come lui ha disprezzato l’Italia: i suoi valori, la sua cultura, la sua storia imprenditoriale. Nessuno come lui ha creato un deserto tra i manager, cacciando ogni voce che mostrava indipendenza e spirito critico. Quello che è accaduto in questi giorni non è che una ovvia conseguenza del ‘marchionismo’.

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