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giovedì, 15 Ottobre, 2026

La telemedicina di Zucchetti per aiutare gli ospedali nella lotta al coronavirus

Nell’ambito dell’emergenza coronavirus, gli ospedali hanno la necessità di liberare velocemente posti letto per i pazienti più gravi. Per far fronte a questa situazione, i medici e infermieri possono usufruire di soluzioni online per il monitoraggio da remoto dei pazienti domiciliari che non sono più nella fase acuta della malattia e potranno seguire le cure […]
18 Marzo 2020
Di: Redazione
18 Marzo 2020
Nell’ambito dell’emergenza coronavirus, gli ospedali hanno la necessità di liberare velocemente posti letto per i pazienti più gravi. Per far fronte a questa situazione, i medici e infermieri possono usufruire di soluzioni online per il monitoraggio da remoto dei pazienti domiciliari che non sono più nella fase acuta della malattia e potranno seguire le cure presso la propria abitazione. Questa nuova forma di assistenza a distanza è nata grazie a un progetto richiesto dal Direttore generale dell’Ospedale di Lodi, il Dottor Massimo Lombardo, e realizzato da Zucchetti, prima software house italiana. Nello specifico, è stato implementato un software per monitorare, anche al di fuori della struttura ospedaliera, i parametri necessari a comprendere lo stato di salute del paziente in via di guarigione da COVID-19: temperatura corporea, saturazione e battito cardiaco. La semplicità di utilizzo del dispositivo e di raccolta delle informazioni fanno sì che il paziente possa essere autonomo e gestirsi da casa.

Intelligenza Artificiale e IoT al servizio della salute

Le informazioni vengono raccolte tramite call center o in automatico grazie alla tecnologia IoT: in questo modo sarà possibile seguire a distanza i pazienti meno gravi e intervenire in caso di emergenza grazie a un sistema di alert strutturato. Inoltre, a regime, per mezzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale, sarà possibile anche fare analisi predittive sull’andamento delle malattie. Il progetto è pensato in modo che, in una fase successiva, si potranno monitorare tutti i malati del territorio prima ancora che si presentino in pronto soccorso e in futuro anche per altre malattie. Il Dottor Lombardo ha spiegato che “la collaborazione con il gruppo Zucchetti è preziosissima, direi fondamentale, perché la velocità, il livello di innovazione e la capacità di analisi dei nuovi bisogni messi in campo dall’azienda ci consentirà di fare un passo ulteriore nella direzione dell’integrazione tra ospedale e territorio”. “Siamo stati felici di mettere la forza innovativa delle società del gruppo Zucchetti a disposizione dell’Ospedale di Lodi per affrontare questo momento di grave crisi”, afferma Cristina Zucchetti, Responsabile delle Risorse Umane Zucchetti. “Ci auguriamo di contribuire alla gestione di questa emergenza sanitaria e ringraziamo il Dottor Lombardo e tutta l’unità di crisi dell’Ospedale di Lodi che con lungimiranza ci ha chiesto di lavorare su questo progetto per assicurare il monitoraggio dei pazienti anche a casa e non direttamente presso le strutture sanitarie, prevedendo che si sarebbe arrivati presto al limite della disponibilità di posti letto”.

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