Se anche il Retail punta sul lavoro ibrido
Dopo le tech company, è l’ora dei colossi del Retail. Target, azienda statunitense della Grande distribuzione organizzata, ha annunciato un significativo piano di riduzione degli uffici: nella sola città di Minneapolis, quartier generale della società, gli spazi dedicati al lavoro amministrativo diminuiranno di un terzo con la chiusura del City Center. Il discount va così […]

Dopo le tech company, è l’ora dei colossi del Retail. Target, azienda statunitense della Grande distribuzione organizzata, ha annunciato un significativo piano di riduzione degli uffici: nella sola città di Minneapolis, quartier generale della società, gli spazi dedicati al lavoro amministrativo diminuiranno di un terzo con la chiusura del City Center. Il discount va così ad aggiungersi all’elenco di compagnie Usa che stanno abbracciando un modello di lavoro flessibile e ‘ibrido’.
L’approccio adottato dalla società si sintetizza nel progetto denominato Flex for your day: i 3.500 impiegati che fino a ora occupavano gli uffici del City Center potranno continuare a lavorare da casa. In alternativa, verranno riposizionati in altri edifici di proprietà di Target nel centro di Minneapolis o nel campus di Brooklyn Park, secondo quanto comunicato dalla società in una mail inviata ai dipendenti. Si tratta di più del 25% del personale aziendale della compagnia.
“I nostri headquarter avranno sempre un ruolo centrale nel definire chi siamo e come lavoriamo in Target”, si legge nella comunicazione dell’azienda. “Crediamo nella cultura, nella collaborazione e nel vantaggio competitivo di lavorare insieme nei nostri headquarter nelle Twin Cities e in tutto il mondo. Ma la realtà è che Flex for your day richiederà meno spazio in ufficio”.
La scelta, rientra, infatti in un piano di lungo periodo che punta ad adottare un modello ibrido, che alterni il lavoro da remoto al lavoro in presenza. Target, per altro, aveva già comunicato che il rientro in sede dei dipendenti non sarebbe avvenuto prima dell’autunno 2021. In febbraio, anche Nordstrom, Old Navy e Ralph Lauren avevano annunciato piani di riduzione degli spazi di ufficio per adattarsi ai mutati stili di lavoro. CVS Health ha reso nota l’intenzione di ridurre del 30% gli spazi in un’ottica di riduzione dei costi.
Il modello ibrido promette flessibilità, risparmio degli spazi e maggiore soddisfazione dei dipendenti derivante dal perdurare del lavoro da remoto, tutto combinato con il mantenimento dei vantaggi tipici della vita da ufficio: collaborazione, networking e una cultura aziendale che discende da regolari interazioni in presenza. Molti uffici si stanno ridisegnando per ridurre gli spazi individuali e supportare una maggiore collaborazione, ma gli esperti avvertono: non tutti hanno le competenze necessarie per ‘navigare’ in un ambiente ibrido.
Fonte: Retailwire
Articoli correlati

Il ruolo delle startup per costruire la classe dirigente del futuro
Guardare alle startup per capire come attrarre davvero i talenti: ecco ciò che le aziende possono fare per costruire, formare e valorizzare la…

La formazione che prepara al lavoro, tocca alle aziende colmare i gap di competenze
Quando la crisi è globale e indotta da una pandemia, la prospettiva non è delle più rosee. Eppure aziende in controtendenza esistono. E…

Tornare a narrare buone storie di partecipazione attiva
Le imprese dovrebbero riacquisire la capacità di raccontarsi per non sprecare l’opportunità di un vero cambiamento.

Formazione digitale per colmare distanze e gap di competenze
I cambiamenti organizzativi nelle aziende legati all’emergenza coronavirus sono destinati a continuare anche dopo la fine della pandemia. Con…






