Quando i marziani siamo noi, la tecnologia che guida il cambiamento
La collana Chiavi di lettura dell’editore Zanichelli propone in un formato agile libri autorevoli scritti da scienziati e divulgatori di valore che affrontano con competenza temi di rilievo per la realtà contemporanea comuni con un linguaggio chiaro, esatto e conciso aiutando così a capire come la scienza e la tecnologia stiano cambiando il nostro modo […]

La collana Chiavi di lettura dell’editore Zanichelli propone in un formato agile libri autorevoli scritti da scienziati e divulgatori di valore che affrontano con competenza temi di rilievo per la realtà contemporanea comuni con un linguaggio chiaro, esatto e conciso aiutando così a capire come la scienza e la tecnologia stiano cambiando il nostro modo di pensare e di vivere.
Una cinquantina di titoli sono già stati pubblicati negli anni e alcuni di questi sono giunti ad edizioni successive alla prima, opportunamente aggiornate. È questo il caso del libro I marziani siamo noi di Giovanni Bignami e Patrizia Caraveo, ripubblicato a fine 2019 in una seconda edizione aggiornata dopo la scomparsa del primo autore, noto astrofisico, membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia di Francia.
Il tema scelto è di grande attualità, assurto agli onori della cronaca con l’assegnazione del premio Nobel per la Fisica nel 2019 a due scienziati svizzeri che poco più di vent’anni fa hanno scoperto i primi esopianeti, cioè pianeti appartenenti ad altri sistemi solari, aprendo così la via a un’incessante lista di nuove scoperte.
Il libro parla di astrofisica, partendo dall’origine dell’universo al momento del Big Bang e dalla formazione delle stelle e delle galassie. Sono riportati i risultati della ricerca di pianeti di sistemi solari lontani, ma anche dell’astronomia cosiddetta di contatto, cioè quell’insieme corposo di informazioni che si sono potute desumere dallo studio dei meteoriti e della polvere delle comete giunta sulla terra.
Un interessante capitolo è tutto dedicato alle testimonianze e ai “rottami” del nostro pianeta diffusi nello spazio all’interno del sistema solare, in particolare sulla Luna e su Marte.
Ma la domanda più importante, lasciata agli ultimi capitoli, è quella che investe la possibilità che esista una vita simile alla nostra, fondata su materiali organici e sulla chimica del carbonio, in altri pianeti dell’universo a distanze non proibitive per eventuali comunicazioni: le conclusioni degli autori sono che questa eventualità è poco probabile allo stato delle nostre conoscenze attuali.
Miti da sfatare, curiosità e fonti bibliografiche completano le ultime pagine. La lettura scorre veloce per oltre 250 pagine alla portata anche di chi non abbia fatto studi specifici nelle materie sottostanti la trattazione e cioè fisica, chimica e biologia. È un libro moderno e stimolante per lettori curiosi.
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