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giovedì, 12 Marzo, 2026

Un modello di leadership costruito per il 21esimo secolo

Perché la fiducia verso i nostri leader è ai minimi storici e il turnover dei CEO, al contrario, è particolarmente alto? Per rispondere a questa domanda, e capire perché la pandemia globale abbia smascherato leadership fallaci e accelerato diversi fallimenti nel mondo degli affari, della vita quotidiana e della politica, l’imprenditore, autore di bestseller e […]
11 Novembre 2020
Di: Elisa Marasca
11 Novembre 2020
Perché la fiducia verso i nostri leader è ai minimi storici e il turnover dei CEO, al contrario, è particolarmente alto? Per rispondere a questa domanda, e capire perché la pandemia globale abbia smascherato leadership fallaci e accelerato diversi fallimenti nel mondo degli affari, della vita quotidiana e della politica, l’imprenditore, autore di bestseller e fondatore dell’omonima agenzia di comunicazione integrata Chris Lewis , insieme con l’economista ed ex consigliere della Casa Bianca Pippa Malmgren, hanno raccontato in un libro la loro visione della leadership moderna, dei suoi punti critici e dei suoi possibili sviluppi futuri. Il testo, edito da Kogan Page, si intitola The Infinite Leader: Balancing the Demands of Modern Business Leadership. Il volume riprende lezioni e temi che si insegnano in ogni business school, ma le ripensa con un nuovo sguardo, concentrandosi maggiormente sulla collaborazione, l’empatia e il lavoro di squadra, e introducendo il concetto di Zero State Thinking in cui il successo a lungo termine dipende dall’equilibrio tra logica analitica e intuizione. Questo modello insegna ai leader ad avere l’agilità necessaria per bilanciare le richieste, soprattutto quando ci sono priorità contrastanti, ed è ispirato dall’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci: due assi che si intersecano e rappresentano ciascuno gli opposti polari, come razionale e spirituale, breve termine e lungo termine, o locale e globale.

Un modello di leadership che dovrebbe essere insegnato a scuola

Gli autori affermano inoltre che i leader devono saper essere, oltre che saper fare: per questo collaborazione e cooperazione sono fondamentali, e dovrebbero essere insegnate già in età scolare. Il modello accademico contemporaneo è invece focalizzato sui risultati individuali, senza riflettere sulla realtà dello spazio di lavoro. La conseguenza diretta di questo approccio è una guida poco efficace da parte dei leader. Il libro affronta infatti anche la necessità di una maggiore parità di opportunità nell’educazione: la Cina, per esempio, sta prestando grande attenzione a un’educazione più equa, incoraggiando attivamente le donne a raggiungere il successo nell’istruzione e a fare carriera, per avere un maggior numero di donne leader. Il testo si conclude con un focus sull’importanza dell’umiltà nell’ambiente di lavoro e sul falso mito per cui ‘sicurezza di sé è competenza’. Gli autori affermano che non sono la stessa cosa: basta esaminare la gestione dell’emergenza dei leader mondiali per averne un ottimo esempio. Sinclair Beecham, fondatore di Pret-A-Manger, commentando il volume scrive che: “Il mondo degli affari ha bisogno di ragionare sul lungo periodo, non sul breve… ha bisogno di una grande leadership. Ma ha bisogno anche di equilibrio fra successo e sostenibilità. Ecco di cosa parla questo libro.”

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