Marco Vitale: “In Italia una società infame per fare impresa”
È una visione disillusa quella di Marco Vitale sull’Italia di oggi, chiamata a fare impresa in uno scenario particolarmente complicato, dominato dalle crisi di ogni tipo (l’ultima, in ordine di tempo è quella energetica, generata dalla guerra in Ucraina). Economista di impresa di lungo corso e guru della Direzione Aziendale, il Presidente di Vitale-Zane & […]

È una visione disillusa quella di Marco Vitale sull’Italia di oggi, chiamata a fare impresa in uno scenario particolarmente complicato, dominato dalle crisi di ogni tipo (l’ultima, in ordine di tempo è quella energetica, generata dalla guerra in Ucraina). Economista di impresa di lungo corso e guru della Direzione Aziendale, il Presidente di Vitale-Zane & Co – a margine di un incontro sul tema della Società 5.0, promosso insieme con l’azienda di consulenza Considi – spiega che l’Italia ha sperperato risparmi, talenti e tempo, perdendosi in “chiacchiere senza costrutto”: “Siamo passati a essere una società in grado di produrre bene e con poche risorse a una di chiacchieroni”. A complicare il quadro, per Vitale c’è poi che l’attuale società è “infame” nei confronti di chi fa impresa. Ma anche nella notte più buia, lo stesso economista vede la luce: “Come sempre ce la faremo, perché il segreto degli italiani è di ricominciare sempre da capo”.
Categoria: Scenari macroeconomici
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