Passa al contenuto principale

Logo Parole di Management
domenica, 11 Ottobre, 2026

Il Management di transizione per affrontare le trasformazioni

La pandemia ha stravolto i modelli di business delle aziende, che oggi sono chiamate a ridisegnare i loro progetti imprenditoriali per restare competitive sul mercato. Spesso nel mondo delle Piccole e medie imprese italiane, tipicamente a conduzione familiare, la tendenza è quella di pensare che ‘si è sempre fatto così’. E finché tutto va bene, […]
17 Settembre 2020
Di: Gabriele Perrone
17 Settembre 2020
La pandemia ha stravolto i modelli di business delle aziende, che oggi sono chiamate a ridisegnare i loro progetti imprenditoriali per restare competitive sul mercato. Spesso nel mondo delle Piccole e medie imprese italiane, tipicamente a conduzione familiare, la tendenza è quella di pensare che ‘si è sempre fatto così’. E finché tutto va bene, non ci sono problemi; ma la prospettiva cambia nei momenti di crisi. Ne è un esempio quello che stiamo vivendo: in questo caso il supporto di manager esterni può aiutare a risolvere eventuali problemi e a cambiare i modelli organizzativi. Ben noto è il ricorso ai temporary manager che gestiscono il ‘day by day’ delle aziende in cui vanno a operare per riempire uno spazio lasciato vuoto nell’organigramma aziendale. Un’alternativa è il Management di transizione che rappresenta una metodologia di lavoro che può rivelarsi molto utile. Il manager di transizione è una figura nuova che occupa uno spazio che prima non esisteva nell’impresa, con l’obiettivo di accompagnare gli imprenditori nell’evoluzione delle loro aziende. Un esempio è quello dell’Energy manager che si occupa dell’impatto energetico-ambientale delle imprese e realizza attività di formazione ai dipendenti delle aziende su questi temi.

Un nuovo approccio alla consulenza manageriale

Non si tratta quindi di un intervento semplicemente consulenziale e tecnico, piuttosto è un lavoro di coordinamento e affiancamento degli imprenditori, solitamente della durata di qualche mese (in media tra i nove e i 12 mesi). Anche l’approccio del Management di transizione nei confronti delle aziende si distingue da quello dell’interim management: un esempio è quello proposto dalla società francese Cahra (nome che unisce la parola “carato”, il valore dei materiali preziosi, e la lettera “H” di “human”) che dal 2019 è presente anche in Italia. Secondo questa metodologia, prima viene effettuata un’analisi delle esigenze dell’imprenditore, poi si cerca di capire chi sia il manager più adatto attraverso un assessment che viene realizzato direttamente dalla società di consulenza, senza inviare diversi curriculum tra i quali scegliere all’azienda cliente, che così ha a disposizione il manager giusto per i suoi bisogni. La metodologia proposta da Cahra è nata nel 2009 con l’obiettivo di coinvolgere persone dalle competenze elevate da inserire nelle imprese per interventi di transizione. Ciò è reso necessario da due fenomeni principali verificatisi negli Anni 2000: una decisa accelerazione dei cambiamenti strutturali e organizzativi all’interno delle imprese; la riduzione del personale e dei livelli gerarchici. La scelta del management operativo di appoggiarsi a profili senior di comprovata esperienza, concentrati sulle sfide dell’azienda, può dunque salvaguardare (e migliorare) le prestazioni all’interno delle imprese nei contesti di trasformazione.
Categoria:

Articoli correlati

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha nominato Mario Nobile…
Verizon Business ha annunciato la nomina di Eric Spadafora come nuovo Vicepresidente (VP) e General Manager (GM) di BlueJeans by Verizon.…
Royal Philips ha annunciato che l’Assemblea Generale Straordinaria degli Azionisti (EGM) ha nominato Roy Jakobs Presidente e CEO della…
Aprire gli uffici ai cani (e altri amici a quattro zampe) avrebbe benefici sia per le persone sia per le aziende. La metà dei lavoratori, sia…

46.000 persone

ricevono la Newsletter di Parole di Management