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sabato, 10 Ottobre, 2026

Benessere

Dr.Feel e l’idea della salute come relazione

Un modello di salute continuativo e personalizzato, che integra professionisti sanitari, tecnologia, prevenzione e rete territoriale. Dalla persona alle aziende per trasformare la cura in un percorso costante di benessere.
9 Ottobre 2026
Di: Lucrezia Carmazzi
9 Ottobre 2026

Dr.Feel si propone di ripensare il modo in cui le persone si prendono cura del proprio benessere, affiancati da Wellness Holding, il family office della famiglia Alessandri, fondatrice del marchio Technogym, e grazie all’esperienza pluridecennale nel settore della salute maturata da Alessandro Fazio, CEO di Dr.Feel.

L’obiettivo, ci racconta Fazio, è quello di superare un modello prevalentemente episodico, in cui si ricorre al medico solo quando si presenta un sintomo, per costruire invece una relazione continuativa con un team medico personale, capace di intervenire anche sulla prevenzione e gli stili di vita. “Dr.Feel nasce dall’osservazione di una necessità sempre più evidente: il bisogno delle persone di essere ascoltate, orientate e accompagnate nel proprio percorso di salute, non soltanto quando compare un problema”, spiega Fazio.

Dalla cura al ‘prendersi cura‘

Il modello punta a spostare l’attenzione della medicina intesa come risposta a un sintomo alla presa in carico della persona nel suo complesso. Salute, in questa prospettiva, non significa soltanto curare una patologia, ma anche mantenersi in buona salute attraverso comportamenti e abitudini quotidiane. Secondo la visione dell’azienda, il professionista sanitario non si limita a fornire una risposta alla richiesta dell’utente, ma lo accompagna nel tempo.

È anche grazie a questa visione che Dr. Feel è diventato il primo poliambulatorio virtuale autorizzato all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. “Non si tratta, quindi, di una semplice piattaforma tecnologica che mette in contatto utenti e professionisti, ma di una vera struttura sanitaria dotata di Direttore sanitario, comitato scientifico e protocolli propri”, ci racconta Fazio.

L’accesso al servizio, e quindi il primo incontro con i professionisti, parte da una valutazione della persona, dei suoi bisogni e del suo livello di salute attraverso un breve questionario. Sulla base di queste informazioni viene assegnato un team medico personale, composto da medico, pediatra e Health manager, un infermiere dedicato che rappresenta il punto di riferimento quotidiano nel percorso di salute della persona. Il team medico è disponibile 7 giorni su 7, via chat o in videovisita. La tecnologia, dunque, viene utilizzata come strumento per facilitare la presa in carico e l’accesso alle cure, ma al centro restano sempre la relazione umana, l’ascolto e il confronto con i professionisti.

Il modello però, non si ferma alla telemedicina. Per esempio, quando una situazione richiede una visita in presenza, la piattaforma accompagna l’utente anche nel passaggio alla sanità fisica. “Abbiamo un network di circa 4mila strutture sanitarie e 30mila specialisti distribuiti sul territorio nazionale”, prosegue Fazio. È quello che l’azienda definisce un modello ‘phygital’, cioè un’integrazione tra esperienza digitale e assistenza fisica. La tecnologia diventa così il punto di accesso e di continuità, mentre la rete territoriale consente di gestire le esigenze che non possono essere risolte online.

Dalla singola persona alle aziende

La possibilità di utilizzare Dr.Feel è rivolta anche al mondo corporate. Qui il progetto si inserisce nel più ampio tema del welfare aziendale, ma con una proposta che l’azienda definisce ‘Corporate Longevity’. Come ci spiega Fazio, l’idea è superare la logica del semplice benefit, come per esempio i buoni pasto, per trasformare salute e benessere in una componente strategica della vita aziendale. “Un approccio che molte organizzazioni stanno già sperimentando nella pratica. Con oltre 600mila persone accompagnate, 30mila medici e specialisti, circa 5mila strutture convenzionate e il 98% delle richieste gestite entro 5 minuti”, afferma Fazio.

In particolare, il rapporto con l’impresa parte dall’analisi dei bisogni della popolazione aziendale. Non viene proposto necessariamente lo stesso servizio, ma il percorso viene personalizzato in funzione delle esigenze dei dipendenti. In questo senso, il rapporto con l’azienda non si limita all’attivazione del servizio. Infatti, l’azienda lavora in sinergia con le Risorse Umane per costruire percorsi ad hoc, anche attraverso webinar, giornate dedicate alla salute e iniziative di sensibilizzazione, per tutti i dipendenti. “Questo fa sì che Dr.Feel riesca a raggiungere e attivare grandissime percentuali delle popolazioni aziendali, con picchi che superano anche il 50%”, afferma il CEO.

Parallelamente, i dati raccolti attraverso l’utilizzo del servizio permettono di individuare le principali esigenze della popolazione aziendale e di orientare le iniziative successive. In questo modo, la strategia di salute e benessere può essere aggiornata nel tempo sulla base dei bisogni effettivamente rilevati. La personalizzazione è quindi parta integrante del modello, sia nella relazione individuale sia nella progettazione del servizio per le aziende. È proprio questa la scommessa di Dr.Feel, trasformare l’accesso alla salute da un’esperienza episodica a una relazione continuativa, nella quale tecnologia, professionisti sanitari, prevenzione e stili di vita vengono integrati intorno alla persona.

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