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lunedì, 10 Agosto, 2026

Mostra

Il Made in Italy è donna

Dal 10 al 25 marzo, a Palazzo Lombardia, una mostra che racconta 100 storie di imprenditrici tra passato, presente e futuro. Un tour nazionale per ispirare nuove generazioni e far circolare modelli di leadership.
12 Marzo 2026
Di: Chiara Dallemule
12 Marzo 2026

Il Made in Italy, ma con le le donne che hanno fatto impresa (e la storia del Paese) al centro. Dal 10 al 25 marzo 2026 Milano ospita a Palazzo Lombardia la mostra Made in Italy Impresa al femminile, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) in collaborazione con la Federazione dei Cavalieri del Lavoro e la Fondazione Marisa Bellisario. L’ingresso è gratuito e l’esposizione è una tappa di un tour che toccherà anche Torino, Campobasso e Napoli.

Il format è dichiaratamente ibrido: fotografie, video e oggetti per raccontare un percorso che intreccia grandi imprenditrici del passato, figure contemporanee e startupper. L’effetto, per chi legge l’impresa, è interessante: la mostra non mette in fila storie esemplari per nostalgia, ma prova a trasformarle in un valore di sistema, rendendo visibile come si crea un grande ‘brand diffuso’ (il Made in Italy) nel tempo.

Il valore dell’imprenditoria femminile

I numeri aiutano a inquadrare perché il tema non è di nicchia: secondo quanto riportato dal Mimit, le imprese femminili in Italia sono circa 1,3 milioni e rappresentano una componente strutturale del tessuto produttivo. In questa cornice, la decisione di portare l’esposizione fuori dal Ministero e farla viaggiare nei territori comunica la volontà di far circolare modelli virtuosi e stimolare imprenditoria femminile e giovanile.

È anche un messaggio utile alle aziende: quando il mercato del lavoro e le filiere diventano più competitivi, la differenza sta nella capacità di ispirare. La narrazione, in questo senso, non è vuoto storytelling: è un’infrastruttura soft che comunica una grande spinta imprenditoriale e culturale. Non a caso, la mostra attraversa settori molto diversi, dalla moda all’elettronica, dalla farmaceutica all’aerospazio, dall’artigianato alla cosmesi, fino a editoria e turismo, restituendo la pluralità dei modi in cui l’impresa si è trasformata.

Sul piano operativo, l’esposizione è realizzata con il supporto tecnico di Invitalia, che gestisce il programma Imprenditoria Femminile previsto dal Pnrr e finanziato con risorse Next Generation Eu. Tante le storie di donne imprenditrici, che vanno a costruire il mosaico della storia industriale e culturale del Paese: Cristina Bombassei di Brembo, azienda leader nella produzione di impianti frenanti per veicoli, Adele Casagrande Fendi della maison di moda Fendi, Caterina Caselli, celebre cantante e produttrice musicale con Sugar Music. E ancora: Inge Feltrinelli e Elvira Giorgianni Sellerio per l’editoria, Cristina Fogazzi nel beauty con il brand Veralab, Cristina Zucchetti di Zucchetti nel mondo software, e tante altre.

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