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giovedì, 22 Gennaio, 2026

Tecnologia e umanità

La rivincita dei lavori manuali

L’AI non sostituirà tutti i mestieri. Alcune mansioni avranno ancora bisogno di persone. Dagli elettricisti ai carpentieri: ecco quali professioni serviranno nell’era del digitale.
31 Dicembre 2025
Di: Ilaria Mariotti
31 Dicembre 2025
lavori_manuali

Più passa il tempo più continuano a mancare le prove del fatto che l’Intelligenza Artificiale (AI) causerà la perdita di posti di lavoro. Adesso è la volta dei lavori tradizionali, quelli che difficilmente le giovani generazioni abbracciano con entusiasmo. Idraulici, elettricisti, imbianchini. Professionisti che scarseggiano, e che, a quanto pare, saranno i nuovi milionari del futuro. A dirlo non è stato uno qualunque, ma Jensen Huang, CEO di Nvidia, colosso statunitense della tecnologia.

“ChatGpt può fare molte cose, ma di certo non riparare una tubatura rotta o un cavo danneggiato”, ha affermato nel corso di una recente intervista, aprendo scenari imprevisti sulle professionalità di cui si avrà più bisogno. La ragione non è una sola: da un lato non ci sono candidati a sufficienza per ricoprire tali mansioni; dall’altro è proprio la domanda di lavoro nel campo a essere in crescita. E il merito è, tra gli altri, della rapida ascesa dei data center: “Installare dispositivi collegati all’AI comporterà almeno un raddoppio del fabbisogno occupazionale collegato a questo tipo di funzioni, così come nella climatizzazione industriale”.

Nuova forza lavoro per i data center

Così, mentre il mondo del lavoro si trasforma dirigendosi verso l’automazione, sembra che proprio i lavori considerati più umili, spesso snobbati perché considerati di livello inferiore, saranno quelli destinati a durare. E a ricoprire un ruolo essenziale e dunque a essere associati a compensi più alti. 

L’AI è in grado di svolgere compiti in modo più efficiente rispetto agli umani. Ma senza le abilità manuali di un meccanico o di un elettricista, come potrebbero mantenersi in vita i sistemi che permetteranno di avanzare verso il futuro digitale? “Sono occupazioni insostituibili e con la domanda tecnologica in espansione ce ne sarà sempre più bisogno”, ha ribadito Huang. Tornando ai data center, le risorse nella manovalanza saranno tra le più richieste non solo per costruirli, ma anche per mantenerli.

Valorizzare le attività manuali

C’è già da adesso un grande bacino di posti di lavoro da occupare, è stato osservato da un articolo del quotidiano La Razón. Un po’ come sta accadendo nel campo dell’energia green, che ha generato più lavoro. La questione è trovare i candidati da formare. Bisogna cambiare mentalità, secondo José Elias Navarro, Presidente della società di rinnovabili Audax Renovables. 

“L’AI distruggerà l’80% del lavoro d’ufficio. Ma nessuno vuole più essere elettricista, idraulico o carpentiere”, ha sintetizzato in un post su LinkedIn. “Nessuno dà dignità a questi mestieri. Tutti vogliamo mangiare insalata, ma non conosco nessuno con meno di 30 anni che voglia andare nei campi a piantarla”. Bisogna agire prima che sia troppo tardi: “Non so quanto ci vorrà a far sparire le mansioni amministrative, ma i profili premium saranno quelli manuali. Dobbiamo iniziarli a valorizzarli”.

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