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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

Migliorare il clima aziendale e la produttività con i benefit aziendali

Il welfare aziendale è ormai una leva imprescindibile per chi mira a costruire un ambiente di lavoro sereno, produttivo e competitivo, soprattutto nell’era post-Covid. Perché il benessere sul lavoro non può più essere messo in secondo piano, soprattutto dalle aziende che guardano al presente e al futuro con atteggiamento innovativo e intelligente. Ma come trasformare […]
26 Maggio 2021
Di: Redazione
26 Maggio 2021
Il welfare aziendale è ormai una leva imprescindibile per chi mira a costruire un ambiente di lavoro sereno, produttivo e competitivo, soprattutto nell’era post-Covid. Perché il benessere sul lavoro non può più essere messo in secondo piano, soprattutto dalle aziende che guardano al presente e al futuro con atteggiamento innovativo e intelligente. Ma come trasformare i benefit aziendali (automobile, buoni pasto, buoni carburante, premi…) ) in strumenti realmente utili per il benessere dell’organizzazione e delle persone? Prima di tutto puntando sui benefit più richiesti e apprezzati, come i buoni pasto, ancor più preziosi in tempo di ripartenza con il ritorno in ufficio, la riapertura dei locali, il ritorno ai pranzi fuori casa e le spese extra che aumentano. A spiegare come sfruttare al meglio i buoni pasto e i buoni acquisto in vista della ripartenza post-Covid è la Guida pratica ai benefit aziendali di Sodexo, che, supportando aziende e dipendenti con i propri servizi rivolti ai buoni pasto e ai buoni acquisto, illustra con puntualità quali sono le maggiori richieste dei dipendenti e quali le soluzioni per potenziare l’ingaggio e le performance. Il tutto arricchito con esempi concreti e fondamentali consigli sulle deduzioni fiscali.

>>SCARICA LA GUIDA PRATICA AI BENEFIT AZIENDALI

Inoltre il decreto Sostegni ha reso ancor più conveniente l’utilizzo dei buoni acquisto, perché è recente la conferma del raddoppio del fringe benefit anche per il 2021 – è stata prolungata la decisione prevista dal decreto Agosto del 2020 – che ha fissato da 258,23 a 516,46 euro il tetto delle somme che non concorrono a determinare il reddito da lavoro dipendente.

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