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martedì, 13 Gennaio, 2026

L’azienda come luogo vitale (fatto di persone)

Uscito nel 2006, Il diavolo veste Prada rappresenta e sancisce l’affermarsi dell’immateriale nell’economia e nella società del XXI secolo. Scontate tutte le critiche per la leadership egocentrica di Miranda Priestly, rivedendo il film oggi, nell’ambito dell’iniziativa ‘Registi d’Impresa’ promossa dalla rivista Sviluppo&Organizzazione, merita forse ragionare sul fatto che il suo grande successo nel restare impresso […]
7 Luglio 2023
Di: Gianfranco Rebora
7 Luglio 2023
Uscito nel 2006, Il diavolo veste Prada rappresenta e sancisce l’affermarsi dell’immateriale nell’economia e nella società del XXI secolo. Scontate tutte le critiche per la leadership egocentrica di Miranda Priestly, rivedendo il film oggi, nell’ambito dell’iniziativa ‘Registi d’Impresa’ promossa dalla rivista Sviluppo&Organizzazione, merita forse ragionare sul fatto che il suo grande successo nel restare impresso nell’immaginario della globalizzazione emergente è dovuto in gran parte all’interpretazione di attrici e attori straordinari. Questo particolare si rispecchia nel rappresentare un’organizzazione che è lontana dall’essere una macchina: i comportamenti contano; i ruoli sono interpretati; i processi sono intessuti di relazioni; i risultati sono veramente performance, con quel tanto di spettacolare, di impatto visivo e comunicativo non rappresentabile solo dalle metriche quantitative. VIENI AL CINEMA CON ESTE: AFTER WORK, 13 LUGLIO – MILANO (ISCRIZIONE GRATUITA) Miranda concepisce l’organizzazione di Runway Magazine come estensione della propria capacità creativa; pensa di controllare la situazione anche mediante il book che raccoglie idee, spunti e fotografie per le campagne promozionali e per l’impostazione dei numeri della rivista. Ma la rete di relazioni che avvolge il nucleo centrale dell’attività – simboleggiato proprio dal book – genera continuamente momenti di incertezza e problemi da risolvere. In questi spazi si esprime la soggettività degli altri personaggi che agiscono in un processo complesso, interattivo e non predefinito di assunzione dei ruoli. L’organizzazione appare uno spazio che può essere oggetto di desiderio, accettato in logica subalterna, utilizzato come opportunità di apprendimento, concepito come terreno di competizione oppure lasciato in nome di ordini di valore differenti; comunque, un luogo ‘abitabile’ dalle persone, non solo in senso fisico, ma anche come mondo vitale.
L’articolo è un’anticipazione della discussione svolta il 5 luglio 2023 a seguito della visione del film Il diavolo veste Prada nell’ambito dell’iniziativa ‘Registi d’Impresa’. L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Agosto-Settembre di Sviluppo&Organizzazione. Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

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