Processi d’ufficio, lo sviluppo con l’automazione human centric dell’Industry 5.0
Le imprese oggi sono alla costante ricerca di nuovi strumenti, modalità operative e organizzative per evitare sprechi, produrre meglio e in tempi ridotti: da questo punto di vista, la tecnologia è un alleato fondamentale, come abbiamo potuto toccare con mano grazie all’Industry 4.0 e all’evoluzione verso l’Industry 5.0. Nelle aziende la “cultura dell’ottimizzazione” è sempre […]
Le imprese oggi sono alla costante ricerca di nuovi strumenti, modalità operative e organizzative per evitare sprechi, produrre meglio e in tempi ridotti: da questo punto di vista, la tecnologia è un alleato fondamentale, come abbiamo potuto toccare con mano grazie all’Industry 4.0 e all’evoluzione verso l’Industry 5.0.
Nelle aziende la “cultura dell’ottimizzazione” è sempre più diffusa, anche se spesso resta relegata esclusivamente al comparto produttivo. “È importante, invece, essere consapevoli che la stessa prospettiva di automazione dei processi produttivi può essere calata con successo nell’ambito delle attività d’ufficio, anche con un approccio human centric come quello dell’Industry 5.0”, sottolineano da Arket, società di consulenza e sviluppo software specializzata proprio nella digitalizzazione e automazione dei processi d’ufficio.
La tecnologia oggi, infatti, mette a disposizione diversi strumenti che possono essere sfruttati dalle imprese per raggiungere risultati tangibili in termini di riduzione di costi, tempi ed errori legati ai processi d’ufficio. “Ggrazie a soluzioni di Robotic Process Automation (RPA), di Business Process Management (BPM) e di Workflow Management, le aziende possono intervenire in modo efficace su attività e flussi di lavoro che tipicamente non sono ripensati in ottica di automazione come avviene invece con i processi produttivi, forse perché spesso in azienda sono considerati dei costi ‘obbligati’. In questo modo le imprese possono agire su comparti aziendali che hanno un peso rilevante nel bilancio dell’azienda, ma che storicamente sono stati esclusi da progetti di ottimizzazione” sostiene Arket.
Le attività ripetitive sono delegate alla tecnologia
Le soluzioni di automazione dei processi permettono di delegare a un sistema digitale tutte quelle attività ripetitive, ad alto tasso d’errore e a basso valore aggiunto, che possono fare a meno dell’intervento umano (ad esempio, il data entry, la verifica della correttezza dei dati presenti in un documento o il sollecito di risposte ad una richiesta). “In questo modo, le persone in azienda non dovranno più occuparsi di operazioni estremamente onerose in termini di tempo e risorse e potranno dedicarsi full time ad attività davvero strategiche, in cui le competenze e l’intelligenza ‘umane’ sono fondamentali e insostituibili, come la relazione con clienti, fornitori e dipendenti o la risoluzione di problemi” sottolinea Arket. Oltre a ridurre i costi ed aumentare efficienza, qualità e produttività del lavoro quotidiano d’ufficio, si promuove anche un ambiente lavorativo più soddisfacente e stimolante per i collaboratori. “Diffondere una corretta cultura aziendale, con un approccio win-win per azienda e lavoratori alla digitalizzazione e automazione dei processi, è fondamentale per sradicare l’idea, oggi ancora molto diffusa, che la tecnologia “rubi” il lavoro alle persone, eliminando così eventuali resistenze al cambiamento. Insomma, lo “Smart Office” può essere calato in qualsiasi reparto aziendale e in qualsiasi settore merceologico, portando nuovo valore aggiunto alle imprese” concludono da Arket.Categoria: Dal mercato
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