Il piccolo Davide abbatte il gigante Golia
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un rinnovato interesse nei confronti del giornalismo. I dati di audience registrati nel lockdown indicano che c’è stato un aumento di contatti per tutti i mezzi di comunicazione: certo questo non significa che i media ne abbiano beneficiato a livello economico, ma questa è un’altra questione… Nonostante gli attacchi […]

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un rinnovato interesse nei confronti del giornalismo. I dati di audience registrati nel lockdown indicano che c’è stato un aumento di contatti per tutti i mezzi di comunicazione: certo questo non significa che i media ne abbiano beneficiato a livello economico, ma questa è un’altra questione…
Nonostante gli attacchi ai professionisti della comunicazione – a volte non del tutto ingiustificati – questa nuova ondata di lettori (purtroppo l’audience è ritornata, per molti, alla ‘normalità’ con la riapertura) conferma la necessità che ci sia bisogno di buon giornalismo. O almeno di quello che, come si dice, è ‘informato sui fatti’. Non solo per assolvere al suo ruolo di quarto potere e di ‘cane da guardia’ della democrazia. Come abbiamo plaudito il (gradito) ritorno delle competenze, apprezzate nelle prime fasi della pandemia, così dovremmo fare anche in altri ambiti.
In questo senso ci fa piacere condividere un ‘successo’ del nostro quotidiano Parole di Management che – com’è noto ai lettori – è impegnato a diffondere contenuti (ci auguriamo sempre di valore) legati alla cultura d’impresa. E che, nel nostro piccolo ci hanno consentito di scardinare un sistema ben più grande. È recente un approfondimento sul tema del Contratto di espansione, scritto da Giovanni Piccirillo, Responsabile Relazioni Industriali e Normativa del Lavoro di Ericsson Italia, e nostro prolifico autore.
Come lo stesso Piccirillo ci racconta in un nuovo articolo, grazie a fonti privilegiate che sono venute a conoscenza della sua riflessione, il suo contributo è arrivato sui ‘tavoli che contano’ della politica. E proprio quel Contratto di espansione è stato oggetto di emendamenti da parte di esponenti della maggioranza di Governo per apporre modifiche nella direzione suggerita dal manager. Non rivendichiamo per forza un ruolo in questa vicenda: semplicemente può darsi che le modifiche fossero già allo studio e quindi l’approfondimento di Parole di Management abbia anticipato la cronaca.
Ci piace comunque pensare di aver fatto la nostra parte. Facciamo nostre le parole dello stesso Piccirillo con cui ci siamo confrontati per gestire l’intera vicenda e darne il giusto valore. “È un segnale che merita attenzione. Non fosse altro perché quando incalzano spinte legittime da parte di chi ogni giorno vive e rappresenta il mondo delle industrie, dei servizi e della tecnologia, quasi sempre guarda lontano, non accontentandosi del piccolo cabotaggio affidato al momento”.
Categoria: Editoriale
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