AI, dati e finanza: il cambiamento passa dalle persone

Che cosa succede quando strumenti finanziari, dati e Intelligenza Artificiale iniziano a modificare il modo in cui un settore prende decisioni e organizza il lavoro? È da questa domanda che ha preso avvio la tappa milanese di Wine in tour 2026, una serie di incontri organizzati da W-ine, il network di head hunter e advisor di W-Group dedicato al settore vitivinicolo. L’incontro, ospitato il 7 ottobre 2026 negli spazi di Palazzo Bocconi, ha riunito una platea selezionata di professionisti intorno a un tema: come affrontare il cambiamento senza perdere ciò che definisce l’identità delle imprese.
Ad accompagnare il confronto è stato Gabriele Mazzi, Vicepresidente dell’azienda vitivinicola Banfi, insieme a una serie di relatori chiamati a osservare la trasformazione da prospettive diverse. Il programma ha avuto come filo conduttore il tema del ‘nuovo umanesimo’: ovvero come il rapporto con le macchine stia ridefinendo il modo in cui gli esseri umani producono, organizzano e sfruttano la conoscenza.
È proprio sul rapporto tra tecnologia e capacità decisionale che si concentra l’intervento di Paola Pomi, CEO di Sinfo One e docente all’Università degli Studi di Parma. Durante l’intervento, Pomi ha proposto una definizione volutamente provocatoria: “Intelligenza Aliena”. Non un’intelligenza che replica semplicemente quella umana, ma qualcosa di diverso, che funziona secondo una logica propria. L’AI, infatti, non fa altro che partire dal passato e calcolare la probabilità di ciò che potrebbe accadere. Si tratta infatti di uno strumento probabilistico che restituisce l’immagine del futuro più probabile, scartando automaticamente gli scenari meno possibili o troppo complessi. Sta quindi al manager, al leader, mantenere saldo il ruolo della decisione, ricordando che sono proprio le deviazioni dalla media, le eccezioni e le differenze a poter determinare l’unicità di un’impresa, di un prodotto o di una strategia.
Articoli correlati

Manifatturiero oltre la tecnologia: fare rete per diventare smart

Marlegno raccoglie i frutti di una servitizzazione ben gestita







