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lunedì, 26 Ottobre, 2026

Elemaster, dalla taverna di famiglia a ecosistema di innovazione

Elemaster è nata nel 1978 da un progettista elettronico, Gabriele Cogliati, che decise di mettersi in proprio per offrire servizi di progettazione e layout. I primi collaboratori lavoravano nella taverna di casa, in quella che la figlia Valentina, oggi CEO e Presidente del gruppo, ricorda come una famiglia allargata. Dai progetti si è passati ai prototipi, poi alla produzione di serie, fino a un gruppo industriale che progetta e produce apparati elettronici ed elettromeccanici per vari settori in forte crescita.

Intervistata a margine del Weletech Talk #3, Cogliati indica nel ritorno alle origini progettuali il passaggio decisivo: coinvolgere il cliente nella fase di design previene molte criticità produttive e trasforma il rapporto con il fornitore in una partnership più solida. Da qui il ruolo di Eletech, la società di progettazione nata circa 30 anni fa, che ha costruito relazioni con startup diventate in alcuni casi clienti importanti, soprattutto nel medicale.

Un anno e mezzo fa è nata Elevo, business unit di Eletech, per dialogare in modo strutturato con startup e aziende impegnate in innovazione profonda di prodotto. Il suo compito è accompagnarle nella cosiddetta ‘Death Valley’, la fase critica dell’innovazione (l’industrializzazione), fino a un prodotto stabile sul mercato.

Elevo poggia su una rete di università, come il Politecnico di Milano, centri di ricerca, acceleratori, private equity e venture capital. Ne è un esempio la Zona di Innovazione e Sviluppo di Lecco, lanciata il 23 ottobre. Per le PMI, invece, l’obiettivo è ridurre tempi e costi di un’innovazione incerta per natura. In Elemaster l’innovazione è una partnership.

26 Ottobre 2026

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