Tesisquare, la Supply chain verso decisioni sempre più autonome

Monitorare in tempo reale l’intera catena del valore, dai fornitori ai clienti finali, non è più solo un vantaggio competitivo, ma è una condizione per restare sul mercato. È per rispondere a questa necessità che Tesisquare ha presentato Platform 8.0, la nuova release della sua piattaforma. Stando ai dati dell’Osservatorio Supply Chain della School of Management del Politecnico di Milano, a oggi meno del 20% delle aziende italiane utilizza tecnologie avanzate per la gestione e la tracciabilità della Supply chain: è una lacuna che rischia di compromettere il business delle imprese e la loro sopravvivenza.
La proposta dell’azienda di Bra è il consolidamento dell’approccio AI-Driven, articolato su due direttrici. La prima, AI-Powered, porta automazione e capacità predittive dentro le soluzioni che i clienti già usano ogni giorno, dalla Control Tower alla gestione ordini fino alla Logistica. L’obiettivo è accelerare le decisioni operative e ridurre il margine di errore. La seconda, AI-Native, riguarda funzionalità concepite fin dall’origine attorno all’Intelligenza Artificiale (AI). Tra gli scenari indicati ci sono la previsione delle interruzioni di fornitura e l’ottimizzazione dinamica dei flussi. In sintesi: il primo approccio migliora processi già presidiati; il secondo chiede di ripensare chi decide che cosa, e con quali informazioni.
“Il mercato chiede oggi alle aziende di governare la complessità con la stessa velocità con cui questa complessità si genera: è una sfida che si vince solo restando costantemente al passo con l’evoluzione tecnologica, senza subirla”, ha dichiarato Salvatore Paparelli, Amministratore Delegato di Tesisquare. “Platform 8.0 nasce proprio con questa finalità: un’infrastruttura pensata per anticipare le esigenze dei nostri clienti e non per rincorrerle, in grado di accompagnare la Supply chain nell’evoluzione verso un modello sempre più intelligente, solido e sicuro”.
Una transizione graduale verso la nuova piattaforma
Il cambiamento più rilevante proposto da Tesisquare riguarda l’infrastruttura. La Platform 8.0 introduce una federazione di microservizi indipendenti, ciascuno con il proprio front-end, back-end e database. La transizione prevista è graduale (serve a non interrompere l’operatività): l’architettura, infatti, è applicata per ora ai primi moduli e conviverà con le soluzioni attuali nei prossimi anni, senza una sostituzione immediata. A proposito di transizione tecnologica, l’azienda ha fatto sapere che le personalizzazioni possono essere gestite sempre più come dati e non come codice: questo vuol dire rilasci più rapidi e cicli di aggiornamento meno onerosi.
Sul fronte operativo, il modulo di Planning è stato ripensato per dare agli utenti maggiore autonomia. Integra algoritmi che selezionano i vettori più adatti in base a costi, livelli di servizio e impatto in termini di anidride carbonica. Il Command Center supporta invece il management nella simulazione di scenari critici, dal rischio alla sostenibilità, dalla geografia all’economicità. E aiuta anche a decidere come allocare la spesa tra i diversi fornitori. La visione end-to-end, dall’upstream al downstream, resta il filo conduttore. Mettere in relazione dati, processi e attori diversi dovrebbe consentire di aumentare l’efficienza operativa, migliorare la visibilità sulla filiera e coordinare meglio l’intero ecosistema.
Un capitolo a parte riguarda la conformità normativa. Tesisquare Network centralizza dati e documentazione in un ecosistema gratuito per clienti e fornitori, che unisce i vantaggi di una rete condivisa alla flessibilità di un portale privato. L’integrazione tra le soluzioni permette di raccogliere informazioni granulari sul prodotto e sui diversi livelli della filiera. È la base informativa per il Digital Product Passport e per una tracciabilità estesa dall’ordine alla consegna, tema che le imprese manifatturiere, soprattutto quelle esposte ai mercati europei, dovranno affrontare con crescente urgenza.
Verso la simulazione dell’intera Supply chain
L’evoluzione proposta da Tesisquare si articola in un percorso in tre tappe. La prima è un ecosistema già oggi aperto, in cui gli agenti digitali collaborano scambiando dati in tempo reale. La seconda è il rilascio, entro il 2027, di moduli nativi in grado di dialogare con qualsiasi nuovo standard di AI. La terza, tra il 2028 e il 2031, è la capacità di simulare l’intera Supply chain e di testare virtualmente migliaia di scenari critici prima che si verifichino nella realtà.
“L’AI non è un software da installare, ma una sfida organizzativa e culturale che si regge su tre pilastri inscindibili: dati, tecnologia e persone. Con Platform 8.0 il nostro scopo è trasformare quelle informazioni oggi non strutturate in dati immediatamente utilizzabili, con l’obiettivo di ridurre i tempi operativi fino al 70-80% e il tasso di errore fino al 90%. La qualità del dato resta infatti il presupposto essenziale per accelerare i processi e rendere le decisioni sempre più autonome”, ha concluso Salvatore Paparelli.
Articoli correlati

Stampa 3D: la tecnologia che cambierà il mondo… ma siamo pronti a cambiare?

Come allineare la strategia commerciale alla visione creativa

Industria 4.0, Dallara e Marcegaglia: due percorsi concreti di digitalizzazione






