4.Manager, politiche di genere per imprese e manager
Le donne laureate superano numericamente i laureati, ma guadagnano in media il 16% in meno degli uomini. E rappresentano appena l’8% degli amministratori delegati nelle principali imprese dell’Unione europea. Sono solo due dati che svelano come la parità tra donne e uomini sia ancora distante, tanto che, finora, nessuno Stato membro dell’Ue ha azzerato il […]

Le donne laureate superano numericamente i laureati, ma guadagnano in media il 16% in meno degli uomini. E rappresentano appena l’8% degli amministratori delegati nelle principali imprese dell’Unione europea. Sono solo due dati che svelano come la parità tra donne e uomini sia ancora distante, tanto che, finora, nessuno Stato membro dell’Ue ha azzerato il gap. A evidenziare le differenze sono i dati della Commissione europea, secondo cui i progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro e a livello di retribuzioni, assistenza e pensioni.
In Italia la situazione non è delle migliori: l’European institute for gender equality (Eige) nel 2021 ci ha assegnato il punteggio di 63,8 su 100 rispetto all’indice sull’uguaglianza di genere, che ci colloca al 14esimo posto sui 27 Stati Ue. Il punteggio si basa sull’analisi di numerosi indicatori relativi ad alcune aree specifiche, i cosiddetti “domini”, cioè ambiti della vita quotidiana in cui le donne rischiano di trovarsi in condizioni di svantaggio rispetto agli uomini: lavoro, denaro, conoscenza, tempo, potere e salute.
Tuttavia, in Italia l’attenzione su questa tematica è alta: il nostro Paese ha destinato fondi, incentivi e vantaggi premiali all’interno del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr) e ha anche definito una Strategia nazionale per la parità di genere (2021-26), che rappresenta lo schema di valori da perseguire nell’ambito della gender equality. Anche l’Europa ha messo a punto una proposta quinquennale (2020-25), che tra i primi obiettivi prevede misure vincolanti in materia di trasparenza salariale.
Questi temi sono al centro dell’evento promosso da 4.Manager – l’ente bilaterale costituito nel 2017 da Confindustria e Federmanager per sostenere la crescita dei manager e delle imprese – che si svolge a Roma il 28 giugno 2022 alle ore 10 (l’iniziativa è in presenza presso la sede di Confindustria, Sala G-H, viale dell’Astronomia 30, ma può essere seguito anche online), dal titolo “Politiche di genere per imprese e manager, azioni strumenti e nuovi equilibri”. Durante l’evento sono presentati anche gli ultimi dati raccolti dall’Osservatorio 4.Manager sulla diversità di genere, con l’obiettivo di facilitare il processo di transizione verso una società più equa.
PARTECIPA ALL’EVENTO SULLA PARITÀ DI GENERE DI 4.MANAGER
Focus su scenari e proposte di azioni concrete
La promozione della parità tra donna e uomo, in ogni ambito della vita privata e pubblica, consente, infatti, alle imprese di crescere, di aumentare la loro competitività e di creare ricchezza in termini economici. La parità di genere è un fattore trainante per la società nel suo complesso e per l’economia, in quanto rende le imprese più competitive: a evidenziarlo è il terzo rapporto dell’Osservatorio mercato del Lavoro e competenze manageriali di 4.Manager realizzato nel 2021. Come noto, nel 2022 sono state introdotte alcune novità legislative e le imprese stanno compiendo ulteriori passi avanti: è dunque fondamentale essere aggiornati e intraprendere un percorso di cambiamento in azienda. L’evento proposto dall’ente bilaterale (aperto da Stefano Cuzzilla, Presidente 4.Manager e Federmanager), analizza, con l’intervento dell’avvocata Andrea Catizone, i recenti sviluppi del quadro normativo e a considerare l’impatto che questi hanno sui manager e sulle imprese, propone un focus sulla certificazione di parità di genere, che introduce meccanismi di incentivo per le organizzazioni virtuose, sugli effetti legati al Pnrr e le strategie del piano per il contrasto alle disuguaglianze, e sulla strategia europea per la parità tra donne e uomini. Durante l’evento Giuseppe Torre, Responsabile scientifico dell’Osservatorio 4.Manager presenta lo studio Impese e parità di genere, i cui dati sono discussi successivamente da Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo e Francesca Bagni Cipriani, Consigliera Nazionale di Parità. Le conclusioni sono affidate a Fulvio D’Alvia, Direttore Generale 4.Manager.Categoria: Risorse Umane, Gestione delle diversità
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