I pericoli dell’eccesso di lavoro
Limitare l’orario di lavoro per mantenere i dipendenti in buona salute. È l’appello lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e rivolto a datori di lavoro e Governi di tutto il mondo per ridurre il carico, fisico e mentale, sui lavoratori. Secondo uno studio condotto dalle due organizzazioni, nel 2016 […]

Limitare l’orario di lavoro per mantenere i dipendenti in buona salute. È l’appello lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e rivolto a datori di lavoro e Governi di tutto il mondo per ridurre il carico, fisico e mentale, sui lavoratori.
Secondo uno studio condotto dalle due organizzazioni, nel 2016 sono morte 745mila persone a causa del troppo lavoro. La soglia critica è stata individuata nel superamento delle 55 ore di lavoro a settimana. Tre quarti dei decessi, dovuti a patologie cardiache e ictus, hanno riguardato gli uomini. I numeri più alti si sono registrati nel Sud Est asiatico e nel Pacifico occidentale, ovvero tra Giappone, Cina e Australia. Il numero di persone che lavorano per lunghe ore è in aumento dal 2000: attualmente si tratta del 9% della popolazione mondiale.
Lo studio copre gli anni dal 2000 al 2016 e quindi non tiene conto dei cambiamenti nelle condizioni di lavoro dovuti al Coronavirus. Sia l’Oms sia l’Oil si aspettano un aumento del numero di persone che lavorano per lunghe ore, considerata anche l’incertezza associata a nuovi accordi di lavoro e il tradizionale aumento dell’orario di lavoro successivo a periodi di recessione. Recenti studi dell’Oms dimostrano che, quando i Paesi adottano misure di contenimento, il numero di ore lavorate aumenta di circa il 10%.
Secondo le due organizzazioni, la pandemia, con l’aumento del lavoro a richiesta e del lavoro a distanza, potrebbe quindi aggravare i rischi associati alle lunghe ore di attività. Questi nuovi fattori stanno contribuendo a rendere sempre più labili i confini tra il posto di lavoro e l’abitazione. La nuova commistione tra lavoro e vita privata spinge i dipendenti a lavorare di più e le aziende a risparmiare su nuove assunzioni.
Il troppo lavoro è il principale fattore di rischio per il verificarsi di malattie professionali. Per la sicurezza dei lavoratori, l’Oms raccomanda di limitare l’orario di lavoro: è ormai dimostrato che circa un terzo del carico totale di malattie legate al lavoro è attribuibile alle lunghe ore di attività.
Fonte: Forbes
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