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martedì, 15 Settembre, 2026

Imprese impreparate alle incertezze: niente piani e solo Smart working

Sette aziende italiane su 10 non avevano a disposizione un Piano di gestione della crisi, prima dell’emergenza coronavirus piombata sul nostro Paese a febbraio 2020. E poco meno di una su due, a oltre due mesi dall’inizio della pandemia, ammette la propria impreparazione di fronte all’imprevisto. È quanto emerge dall’inchiesta condotta sul tema da Persone&Conoscenze, […]
8 Giugno 2020
Di: Manuela Gatti
8 Giugno 2020
Sette aziende italiane su 10 non avevano a disposizione un Piano di gestione della crisi, prima dell’emergenza coronavirus piombata sul nostro Paese a febbraio 2020. E poco meno di una su due, a oltre due mesi dall’inizio della pandemia, ammette la propria impreparazione di fronte all’imprevisto. È quanto emerge dall’inchiesta condotta sul tema da Persone&Conoscenze, che ha interpellato un campione di oltre 200 imprese collocate in tutto il territorio nazionale, di diverse dimensioni e attive in vari comparti, per capire in che modo abbiano fatto fronte alla crisi sanitaria tuttora in corso. Il 90% delle realtà coinvolte ha continuato a lavorare anche durante la fase 1 dell’emergenza, ma a fronte di una riorganizzazione tanto rapida quanto radicale – a partire dal lavoro da remoto – e che ora sembra destinata a diventare la nuova normalità. Oltre la metà degli intervistati è, infatti, convinta che la maggior parte, se non la totalità, dei processi dovrà rinnovarsi anche sul medio-lungo termine.
Inchiesta_smartworking
I dati dell’inchiesta promossa da Persone&Conoscenze

Mai così tanto lavoro da remoto

Per il mondo del lavoro, conseguenze economiche a parte, la pandemia resterà probabilmente per sempre legata a un concetto: quello dello Smart working –che per gli esperti sarebbe meglio definire “Work from home”– che tante aziende hanno dovuto introdurre dall’oggi al domani. Lo dimostrano di nuovo le testimonianze raccolte dal sondaggio: dopo la conclamazione dell’epidemia, il 99,5% delle imprese intervistate ha adottato soluzioni di lavoro a distanza. Di queste, una su quattro ha coinvolto la totalità della popolazione aziendale e una su cinque almeno l’80% dei dipendenti. E in oltre un caso su due si è trattato di soluzioni nuove, mai testate prima. inchiesta_smartworking_2
L’articolo integrale è pubblicato sul numero di Maggio-Giugno 2020 di Persone&Conoscenze. Per informazioni sull’acquisto di copie e abbonamenti scrivi a daniela.bobbiese@este.it (tel. 02.91434400)

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