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giovedì, 13 Agosto, 2026

Le bugie hanno le gambe corte, ma tutti le dicono

Tutti noi mentiamo e allo stesso tempo condanniamo la menzogna. Ma cos’è la menzogna e cosa la rende tale? A partire da queste domande il filosofo norvegese Lars Fr. H. Svendsen indaga, nel libro Filosofia della menzogna (Guanda, 2022), il ruolo che le bugie svolgono nella vita di tutti i giorni, con una particolare attenzione alla […]
15 Aprile 2022
Di: Elisa Marasca
15 Aprile 2022
Tutti noi mentiamo e allo stesso tempo condanniamo la menzogna. Ma cos’è la menzogna e cosa la rende tale? A partire da queste domande il filosofo norvegese Lars Fr. H. Svendsen indaga, nel libro Filosofia della menzogna (Guanda, 2022), il ruolo che le bugie svolgono nella vita di tutti i giorni, con una particolare attenzione alla questione etica, per capire perché sia così sbagliato mentire e se esistano casi in cui è legittimo farlo. L’autore ricorda che mentiamo a noi stessi, agli amici, in amore e in famiglia, venendo meno al rapporto di fiducia su cui si fondano le nostre relazioni. Ma che fare quando dobbiamo dire verità spiacevoli? E sono perdonabili le cosiddette ‘bugie bianche’? Il libro si caratterizza come un’analisi approfondita sul perché il mentire sia considerato quasi sempre moralmente sbagliato e sul perché sia particolarmente sbagliato farlo nei confronti degli amici. Inoltre, affronta concetti come le fake news e le ‘fonti alternative’ che riempiono i social media.

Molte persone sono degne di fiducia, ma tutti mentono

Dagli affetti personali, l’autore guida i lettori nelle relazioni sociali, attraverso le parole di pensatori occidentali – da Platone a Machiavelli e Nietzsche, fino a Max Weber e Hannah Arendt – e, soffermandosi in particolare sulla figura dell’ex Presidente Usa Donald Trump, analizza l’uso della menzogna in politica. Un dittatore, per esempio, nel libro è definito “schiavo della menzogna”. Per Svendsen il leader dispotico deve mentire al popolo per mantenere il potere. Le persone, a loro volta, devono mentire e dire che credono a queste menzogne, per evitare ritorsioni. Alla fine, tutti devono mentire a tutti e questo cancella la fiducia reciproca. L’autore crede che tante bugie possono quindi far crollare un regime, anche se è difficile prevedere quando. “Un livello così pervasivo di menzogne porta a una qualità scarsa della politica, dell’imprenditoria, della produzione, dell’informazione”, si legge nel testo. L’analisi filosofica è concepita per aiutare a riconoscere le bugie e ad accettare una semplice verità: è necessario presumere che le persone siano sincere, se non vogliamo vivere una vita basata sulla sfiducia negli altri ed essere infelici. “La mia conclusione è qualcosa che forse sorprenderà: anche se occasionalmente mentiamo, noi siamo per la maggior parte delle persone degne di fiducia. Avere fiducia negli altri ci rende vulnerabili e sicuramente verremo ingannati qualche volta, però la fiducia e la vulnerabilità sono preferibili a una vita in un costante clima di sfiducia”, scrive Svendsen.

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