Passa al contenuto principale

giovedì, 13 Agosto, 2026

Come ci si prende cura del benessere?

L’era delle incertezze – diventata ancor più evidente con l’inizio dell’emergenza sanitaria – ha rivoluzionato (anche) il significato dell’espressione “stare bene al lavoro”. Prima del Covid-19, le aziende avevano sempre più adottato soluzioni per migliorare le condizioni lavorative dei collaboratori e dal 2016 gli interventi di riforma avevano dato un forte impulso alle politiche di […]
15 Gennaio 2021
L’era delle incertezze – diventata ancor più evidente con l’inizio dell’emergenza sanitaria – ha rivoluzionato (anche) il significato dell’espressione “stare bene al lavoro”. Prima del Covid-19, le aziende avevano sempre più adottato soluzioni per migliorare le condizioni lavorative dei collaboratori e dal 2016 gli interventi di riforma avevano dato un forte impulso alle politiche di welfare aziendale, facendo entrare “benessere” e “cura” nelle strategie di gestione del personale. Tuttavia, la pandemia e la contrazione dei volumi di business stanno rendendo più difficile dare sostanza a meccanismi introdotti dalle normative e mettere in atto azioni concrete di sostegno alla persona. In questo contesto dobbiamo porci alcune domande: quali sono le ricadute di un prolungato stato di emergenza sullo stato d’animo delle persone e sulle relazioni? Come dovranno essere riprogettati gli strumenti di welfare in modo da aiutare le persone a superare la crisi pandemica?

Articoli correlati

talk
Sebbene se ne parli da tempo, sull’Intelligenza Artificiale Generativa (AI Gen) c’è ancora titubanza per adottarla all’interno delle…
Comunemente, la formazione è intesa come la conseguenza di un progetto (di un formatore, di un’azienda o anche semplicemente di una persona…
Si parla molto di tecnologia, dati e Intelligenza Artificiale. Ma c’è un fondamento che viene prima degli strumenti e che rischia di passare…
PdMTalk_18-6
Il mercato del lavoro riparte, ma mancano i lavoratori. Unioncamere stima 560mila nuovi contratti a giugno 2021, Confindustria reclama…

46.000 persone

ricevono la Newsletter di Parole di Management