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martedì, 20 Ottobre, 2026

Riconoscimento

Pellegrini, il marchio entra nella storia

L’azienda nata nel 1965 entra nel Registro dei Marchi storici di interesse nazionale, riconoscimento istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
1 Settembre 2026
Di: Dario Colombo
1 Settembre 2026
Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini Spa

Quello di Pellegrini Spa è un percorso imprenditoriale che, da oltre 60 anni, unisce continuità, spirito d’innovazione e centralità della persona. E dalla fine di agosto 2026, il marchio è stato iscritto nel Registro dei Marchi storici di interesse nazionale, il riconoscimento istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (Uibm).

Si tratta di uno strumento pensato per valorizzare le imprese italiane che da almeno 50 anni rappresentano un patrimonio produttivo e identitario del Paese: un riconoscimento che premia non un singolo prodotto, ma la continuità di un’azienda nel tempo. Per il gruppo attivo nei servizi integrati, guidato oggi da Valentina Pellegrini, Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda, è l’ennesima dimostrazione di un percorso di successo.

Nata nel 1965 per iniziativa di Ernesto Pellegrini, la Pellegrini è cresciuta fino a diventare leader italiano nei servizi destinati ad aziende, scuole, ospedali, RSA e istituzioni pubbliche e private, con una presenza che negli anni si è estesa anche all’estero, mantenendo un capitale interamente italiano. “Ricevere il riconoscimento di Marchio storico di interesse nazionale è per noi motivo di grande orgoglio. È un riconoscimento che celebra una storia imprenditoriale iniziata con mio padre Ernesto e costruita, giorno dopo giorno, grazie al lavoro e all’impegno di migliaia di persone”, ha commentato Valentina Pellegrini.

Per l’imprenditrice, che ha raccolto il testimone dal Cavaliere del Lavoro Pellegrini, scomparso nel 2025, essere un marchio storico significa “custodire un’eredità importante, ma anche assumersi la responsabilità di farla crescere”: “Continueremo a innovare, mettendo sempre al centro le persone, la qualità del servizio e il legame con i territori in cui operiamo. È così che intendiamo essere fedeli alla nostra storia”, ha concluso Pellegrini che a giugno 2026 ha voluto celebrare il padre al teatro Parenti con un omaggio che ha puntato sui tratti più autentici dell’uomo, capace di costruire un’azienda solida, ma anche di restituire alla società parte di ciò che ha ricevuto.

I numeri del gruppo da 1 miliardo di euro

Il riconoscimento alla Pellegrini è la conferma della solidità di un’azienda di dimensioni consistenti: oltre 11mila collaboratori e ricavi pari a 1,129 miliardi di euro (dati 2025). Il gruppo opera attraverso quattro aree di attività – Ristorazione e Vending, Forniture alimentari, Welfare Solutions, Pulizia, Sanificazione e Servizi integrati – e investe in formazione attraverso l’Accademia Pellegrini, la struttura interna dedicata alla crescita delle competenze dei collaboratori.

A caratterizzare il gruppo è anche la scelta della famiglia di reinvestire in azienda tutti gli utili prodotti, un modello – è stato scritto nella nota diffusa dalla Pellegrini in occasione del riconoscimento del Ministero – “fondato sulla continuità, sulla responsabilità e su una visione di lungo periodo”. Alla dimensione industriale si affianca quella sociale: dal 2014 il gruppo sostiene la Fondazione Ernesto Pellegrini ETS, nata per promuovere percorsi di sostegno e ripartenza per persone che vivono momenti di difficoltà, di cui il Ristorante Solidale Ruben e il progetto Futuro Prossimo sono le espressioni principali.

L’iscrizione nel Registro dei marchi storici – sottolinea l’azienda – non è dunque un punto d’arrivo, ma la conferma di un percorso che lega la storia dei Pellegrini a quella di migliaia di collaboratori e alla mission dichiarata del gruppo: prendersi cura del benessere delle persone attraverso servizi di qualità e attenzione alle comunità in cui opera.

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