Sei felice al lavoro?
Qual è il rapporto che le persone hanno con il lavoro? Com’è cambiato nel tempo? È vero che i giovani non hanno più voglia di lavorare? È anche per rispondere a queste domande che è nata la ricerca condotta da Nextplora ed Execo che ha analizzato il rapporto tra felicità personale e lavoro nelle diverse […]
Qual è il rapporto che le persone hanno con il lavoro? Com’è cambiato nel tempo? È vero che i giovani non hanno più voglia di lavorare? È anche per rispondere a queste domande che è nata la ricerca condotta da Nextplora ed Execo che ha analizzato il rapporto tra felicità personale e lavoro nelle diverse generazioni. I dati emersi dallo studio sono presentati il 4 luglio 2025 a Milano nell’evento “Sei felice al lavoro? Il lavoro come strumento di benessere e di identità: generazioni a confronto“, promosso dalla rivista Persone&Conoscenze (magazine della casa editrice ESTE, editore anche del nostro quotidiano) e da Execo, società indipendente, fondata su multidisciplinarietà e ricerca continua, che sostiene la crescita e lo sviluppo della componente umana nelle aziende.
ISCRITIVI ALL’EVENTO ‘SEI FELICE AL LAVORO?’ – MILANO, 4 LUGLIO 2025
Ad aprire l’evento è Diego Malerba, CEO di Execo, che spiega l’evoluzione del significato della parola “lavoro” nelle organizzazioni e l’urgenza di nuovo paradigma che metta il benessere delle persone al centro delle strategie aziendali. Successivamente è presentata la ricerca sulla felicità al lavoro e le generazioni, con gli interventi di Giulia Parisi, Senior Researcher di Nextplora e gli approfondimenti di Francesco Vigoriti, HR Strategy Advisor di Execo.
La ricerca di Nexplora ed Execo si è concentrata sulle differenze di valori, aspettative e vissuti professionali tra le generazioni e smentisce numerosi bias, in particolare sulle nuove generazioni, spesso ritratte come poco interessate a fare carriera e a trovare soddisfazione nel lavoro. Lo studio, infatti, tratteggia il concetto di felicità nelle diverse generazioni, misurandone l’impatto sul lavoro, evidenziando le leve su cui agire per coinvolgere le persone in uno scenario nel quale alle aziende è richiesto di adottare modelli più flessibili, inclusivi e umani, in cui la libertà individuale, la salute mentale e la qualità della vita sono le priorità.
Perché partecipare all’evento? Per approfondire la conoscenza dei cambiamenti epocali che riguardano la percezione del lavoro, partendo dall’analisi socio-culturale della società, condividendo i tratti psico-attitudinali delle generazioni che convivono in azienda e declinando il concetto di felicità al lavoro. Inoltre l’iniziativa editoriale è l’occasione per conoscere le caratteristiche del lavoro ideale, ma pure quali sono i fattori di stress e malessere. E ovviamente è il momento per apprendere la cassetta degli attrezzi per generare benessere lavorativo e felicità sul lavoro.
Categoria: Risorse Umane
Articoli correlati
Che fine fanno candidati e recruiter che spariscono all’improvviso?
Al tempo delle relazioni nate sui social o su un’App di dating online, il termine era già noto ai più giovani. Ora è diventato una realtà anche…
La diffusione delle People analytics e l’utilità dell’analisi dei dati aziendali: i grafici
A integrazione dell’articolo La diffusione delle People analytics e l’utilità dell’analisi dei dati aziendali scritto da Anna Chiara…
People Analitycs per la gestione delle risorse umane
Viviamo nell’era dei Big data, utilizzati per sviluppare nuove tecnologie, per mettere in relazione tra loro gli eventi o per vendere…
Il lavoro in ufficio è da boomer
Il 90% delle aziende statunitensi chiederà ai propri collaboratori di lavorare in presenza alcuni giorni a settimana entro il 2023, licenziando…


