Diseducati al lavoro fin da piccoli
Come si forma l’idea che i ragazzi si fanno del lavoro e della vita nelle organizzazioni? Non contano solo la scuola e la famiglia; anche le animazioni più diffuse, come quelle dei film per bambini e adolescenti, esercitano un’influenza potente. Uno studio di qualche anno fa di ricercatori inglesi, pubblicato su un’importante rivista internazionale, documenta […]
Come si forma l’idea che i ragazzi si fanno del lavoro e della vita nelle organizzazioni? Non contano solo la scuola e la famiglia; anche le animazioni più diffuse, come quelle dei film per bambini e adolescenti, esercitano un’influenza potente.
Uno studio di qualche anno fa di ricercatori inglesi, pubblicato su un’importante rivista internazionale, documenta analiticamente che i lungometraggi Disney, da Biancaneve e i sette nani del 1937 a Oceania del 2016, non rappresentano un mondo così meraviglioso: i capi sono cattivi e il lavoro è qualcosa da cui fuggire, come accade, per esempio, alle ragazze costrette a diventare domestiche all’interno delle loro case. Così, Cenerentola è dominata dalla perfida matrigna e dalle brutte sorellastre e – secondo le sue stesse parole – è costretta a “lavorare, lavorare, lavorare” ed è rinchiusa in soffitta per non farla partecipare al ballo.
Nell’articolo “Organizational readiness: culturally mediated learning through Disney animation” (Academy of Management Learning & Education, 2018, No. 1, 4-23), Martyn Griffin dell’Università di Leeds, Mark Learmonth dell’Università di Durham e Nick Piper presentano un’analisi molto approfondita del condizionamento culturale che induce una visione negativa dei luoghi di lavoro rappresentati come arene dove avvengono cose ‘cattive’. Dopo aver esaminato un materiale molto vasto, spiegano: “How Disney films poison our youth’s perception of the working world” (Come i film Disney avvelenano la percezione del mondo del lavoro da parte dei nostri giovani).
Il tema è ripreso nel Forum 2023 di Sviluppo&Organizzazione che affronta la questione dell’educazione al lavoro. Sono molte le fonti o le agenzie che influenzano questo processo. Non si tratta certo di accusare chi produce opere che sono di pregio e hanno comunque un elevato valore culturale; ma serve riflettere sul complesso ecosistema sociale da cui emergono le idee chiave che orientano i comportamenti in materia di lavoro e non solo. E forse i manager possono chiedersi perché finiscono quasi sempre per fare cattiva figura al cinema, non solo nei prodotti destinati all’infanzia.
Categoria: Scenari macroeconomici
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