I pregiudizi che frenano la paternità (in azienda e nella società)
Troppo spesso “genitorialità” fa rima con “maternità”. Eppure sono sempre di più i padri che vorrebbero agire la loro paternità, ma qualcosa li frena. Non certo la mancanza dei diritti, visto che le aziende garantiscono i congedi previsti dalla legge e addirittura in molti casi li amplificano: tanti uomini non si sentono legittimati a fare […]

Troppo spesso “genitorialità” fa rima con “maternità”. Eppure sono sempre di più i padri che vorrebbero agire la loro paternità, ma qualcosa li frena. Non certo la mancanza dei diritti, visto che le aziende garantiscono i congedi previsti dalla legge e addirittura in molti casi li amplificano: tanti uomini non si sentono legittimati a fare i padri proprio perché, nella prassi, ne sono disincentivati da una serie di pregiudizi sul luogo di lavoro e anche nel contesto sociale. Per esempio, perché etichettare come “mammo” un papà che si prende cura della propria famiglia? Di paternità (e genitorialità) ne abbiamo parlato con Elena Barazzetta, Direttrice Operativa di Percorsi di Secondo Welfare e autrice del libro Genitori al lavoro, il lavoro dei genitori (ESTE, 2019).
Categoria: Scenari macroeconomici
Articoli correlati

Industria, Orsini le suona all’Ue
Confindustria alza la voce con l’Unione europea. Dal centro congressi dell’Eur – la Nuvola firmata da Massimiliano Fuksas – Emanuele Orsini,…

Antonio Zamperla, addio all’imprenditore delle giostre
Era il Presidente di Zamperla The Amusement Rides Company e per tutta la vita aveva costruito giostre per ogni parco del mondo. Antonio…

Governo nuovo, lavoro nuovo (o quasi)
La legge di Bilancio 2023 è figlia del suo tempo: la fretta determinata dalle tempistiche ristrette ha spinto il Governo Meloni ad agire in…

Il sonno della ragione… non genera Pil
Viene naturale chiedersi come mai l’Italia è sempre stata in ritardo a capire e interpretare i nuovi trend nel mondo del business. Come già…






