I pregiudizi che frenano la paternità (in azienda e nella società)
Troppo spesso “genitorialità” fa rima con “maternità”. Eppure sono sempre di più i padri che vorrebbero agire la loro paternità, ma qualcosa li frena. Non certo la mancanza dei diritti, visto che le aziende garantiscono i congedi previsti dalla legge e addirittura in molti casi li amplificano: tanti uomini non si sentono legittimati a fare […]

Troppo spesso “genitorialità” fa rima con “maternità”. Eppure sono sempre di più i padri che vorrebbero agire la loro paternità, ma qualcosa li frena. Non certo la mancanza dei diritti, visto che le aziende garantiscono i congedi previsti dalla legge e addirittura in molti casi li amplificano: tanti uomini non si sentono legittimati a fare i padri proprio perché, nella prassi, ne sono disincentivati da una serie di pregiudizi sul luogo di lavoro e anche nel contesto sociale. Per esempio, perché etichettare come “mammo” un papà che si prende cura della propria famiglia? Di paternità (e genitorialità) ne abbiamo parlato con Elena Barazzetta, Direttrice Operativa di Percorsi di Secondo Welfare e autrice del libro Genitori al lavoro, il lavoro dei genitori (ESTE, 2019).
Categoria: Scenari macroeconomici
Tag: Genitorialità, Discriminazione
Articoli correlati

Green deal europeo, sostenibili a spese degli agricoltori
Dietro alle proteste degli agricoltori che stanno scuotendo l’Europa ci sono le nuove politiche del Green Deal europeo. L’adesione alle scelte…

Lunga vita a Taylor
Quando penso a un classico per eccellenza, penso a Frederick Taylor e al suo The principles of scientific management, pubblicato nel 1911. Lo…

Manager, cosa ti tiene sveglio la notte?
Quali sono le preoccupazioni più frequenti dei manager? Questa è il quesito che lo studio People Risk 2024, realizzato dalle società di…

Il livello di digitalizzazione nell’industria dello sport
Sono circa 20 milioni gli italiani che praticano sport (Istat, 2017), generando un fatturato per il settore di circa 8 miliardi di euro…





