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sabato, 10 Ottobre, 2026

Velocità aziendale e tecnologie In-Memory

Una ricerca SDA Bocconi analizza diversi casi internazionali  per capire come le tecnologie ‘In-memory’ contribuiscano a rendere le imprese più veloci e competitive A cura di: Paolo Pasini e Angela Perego Le Ict e i nuovi orizzonti  del management aziendale Nel campo del business management il nuovo mil­lennio si è aperto con nuove suggestioni derivate […]
4 Febbraio 2013
Di: Redazione
4 Febbraio 2013
Una ricerca SDA Bocconi analizza diversi casi internazionali  per capire come le tecnologie ‘In-memory’ contribuiscano a rendere le imprese più veloci e competitive A cura di: Paolo Pasini e Angela Perego Le Ict e i nuovi orizzonti  del management aziendale Nel campo del business management il nuovo mil­lennio si è aperto con nuove suggestioni derivate dall’impiego delle Ict che hanno dato vita a filoni di pensiero e di ricerca innovativi (Real Time Enterprise, Data Explosion e oggi Big Data, Next Genera­tion Business Intelligence e Analytics, In-Memory Com­puting, Open Innovation Networked Enterprise, Liquid work), con un denominatore comune: la velocità. La velocità riguarda il tempo e il ritmo delle cose, del lavoro, delle persone; ma la velocità senza controllo, senza finalità, non genera né utilità, né valore, soprattutto nel campo eco­nomico-aziendale. Il controllo oggi è sempre più esercitato da una combinazione di persone e di sistemi informatici che lavorano in sinergia. La metafora delle auto di Formula 1 fornisce un buon esempio per capire come si combinano in modo esemplare queste due capacità di controllo (il pilota, la squadra e gli strumenti Ict di bordo collegati in ‘Real time’ a quelli di scuderia). Si può andare oltre. La velocità, oggi a disposizione delle aziende, si concretizza nella capacità, potenziale, di ridurre il tempo necessario non solo per l’esecuzione di un’attività, ma anche per la sua finalizzazione, per il cambiamento re­pentino e ‘in corsa’ dei suoi obiettivi. È questa la vera e rivo­luzionaria novità nella gestione dell’azienda. La metafora del navigatore satellitare può aiutarci a com­prenderlo meglio: nel caso in cui la destinazione cambi in modo inaspettato la reimpostazione ‘in corsa’, durante il viaggio, in tempo reale, della nuova località consente velo­cemente di riprogrammare il percorso e le risorse necessarie (tempo, carburante, pedaggi, etc.) per raggiungere l’obietti­vo, senza lunghe attese dovute alla ricerca dei dati, alla loro elaborazione, alla presentazione delle informazioni rilevanti e alla loro interpretazione. È chiaro che il muoversi in un contesto dove tutti i dati sono a disposizione (tratti strada­li, distanze, etc.) consente di affrontare un problema con un margine di errore ridotto e accettabile. Per riavvicinarsi al contesto più reale e incerto in cui operano le aziende, si può evidenziare che i tratti stradali cambiano, lentamente ma cambiano (e quindi i dati delle mappe vanno aggiornati frequentemente), ci possono essere lavori in corso o inciden­ti stradali (e questo rende necessario disporre di un sistema di informazione in tempo reale sulle condizioni del traffico), questi eventi incerti condizionano la determinazione del percorso, che può richiedere deviazioni o un percorso non ottimale. Così il sistema d’informazione (il navigatore) è sempre disponibile, a supporto continuo e in tempo reale del ‘guidatore-decisore’, elaborando sia dati storici disponibili (i dati georeferenziati delle mappe geografiche), sia dati che sono resi disponibili in tempo reale (i dati Gps dei veicolo in movimento, i dati sul traffico), sia dati forniti dal ‘decisore-guidatore’ (le destinazioni, le caratteristiche del percorso desiderato, più veloce o più breve, etc.). Questo ci aiuta a comprendere cosa significherebbe per le imprese disporre di un simile sistema di ‘navigazione azien­dale’ che le supporti a muoversi anche su terreni spesso sco­nosciuti, imprevisti, incerti. Stiamo parlando di un sistema di ‘navigazione aziendale’ che si sta velocemente configurando all’orizzonte, facendo leva sulla convergenza di strumenti tecnologici di memoriz­zazione, elaborazione e trasmissione di dati digitali, di com­petenze delle persone, di disponibilità tempestiva di elevati volumi di dati di ogni natura, di strumenti di scouting, di ricerca, di selezione e interpretazione intelligenti, che pos­sono aiutare a gestire la complessità crescente della gestione aziendale di cui si parla spesso. Di fatto generata da due fattori prevalenti:
  • la crescente velocità dei cambiamenti (di percorso) ne­cessari;
  • la crescente incertezza degli scenari (cioè, dei terreni in cui muoversi) e dei risultati generabili dalle scelte possi­bili (in termini di performance, cioè in termini di tempi e risorse impiegate per raggiungere la destinazione de­siderata).
Questo nuovo sistema da configurare e personalizzare in ogni impresa ha la capacità di superare molti dei paradigmi manageriali oggi conosciuti. Ad esempio, non avrà più sen­so fare distinzioni tra dati operativi e dati direzionali, o tra sistemi transazionali e sistemi di analisi e di informazione; il dato utilizzato per perfezionare un ordine online di un clien­te è immediatamente disponibile per un’attività in tempo reale o quasi reale, di profilazione del cliente, di up-selling o di cross-selling, di promozione di altri prodotti o di ricalcolo in tempo reale della redditività del cliente stesso. Oppure, il dato di geo-localizzazione di un’auto di un cliente (se autorizzata dal cliente) di un servizio di sorveglianza sa­tellitare o di un’assicurazione, può servire immediatamente: sia per attivare interventi operativi (in caso di soccorso), sia per effettuare azioni di geo-promozione in operazioni di lo­cation-marketing su device mobili, sia per analizzare il com­portamento di guida del cliente al fine della determinazione del prezzo della sua polizza. Di conseguenza non sarà più necessario trasportare e manipolare i dati operativi contabili delle aziende dai database transazionali in database dedica­ti all’analisi (datawarehouse o datamart), dal momento che tutti i dati operativi elementari o intermedi saranno disponi­bili in strutture dati libere, in memorie ad altissima velocità di accesso. Si potrebbe inoltre: rivoluzionare il processo di pricing dei prodotti o dei servizi, applicando concetti di revenue mana­gement in tempo reale, non solo nella vendita di una stanza di hotel o di un posto aereo o treno – di volta in volta che si avvicina la data di consumo – ma estendendo questa idea di ‘Dynamic Pricing’ anche a tutti i prodotti deperibili di un retailer, man mano che si avvicina la data di scadenza, op­pure applicandola ai biglietti per uno spettacolo, alla ‘distri­buzione temporale intelligente’ dei saldi nell’abbigliamento anche durante la singola giornata di apertura di ogni singolo punto vendita, oppure alla vendita b2b o b2c di macchine per il condizionamento. Oppure nel pricing di un progetto a saturazione di risorse nel campo dei servizi professionali, o nel pricing orario dell’energia, e così via.  Altresì, potrebbe in questo modo trasformarsi un altro dei grandi paradigmi del management, quello che contrappone il ‘grande’ al ‘piccolo’, le economie di scala alle economie di flessibilità: se in alcuni settori (ad es. nei consumer package goods) non c’è dubbio che la dimensione di impresa su scala globale sia vincente e indispensabile. In realtà oggi è il ‘velo­ce’ che vince contro il più ‘lento’ (economie di velocità). Come in tutti i cambiamenti generati dalle tecnologie, an­che in questo caso il change management deve azionare leve che riguardano anche le persone e la cultura: il management aziendale deve saper convivere con la velocità ed essere in grado di governarla per poterla sfruttare al meglio, generan­do performance incrementali. Diventa quindi importante:
  • Trasformare il modo in cui le persone pensano, analiz­zano i fatti, pianificano e agiscono. Sono necessari nuovi skill, ma soprattutto nuovi atteggiamenti nei confronti delle Ict, passando da molti fenomeni di moda e di ‘con­sumerization’ (ad es. riguardo i device mobili come i tablet o il social web), a un reale impiego nella gestione aziendale.
  • Velocizzare i processi di Innovation Management, sia di prodotto/servizio (dall’idea generation al concept al testing e allo sviluppo), sia di processo (interno esterno, operativo o manageriale), generati dalle Ict.
  • Far funzionare in modo sincrono elevati volumi di tran­sazioni e operazioni aziendali con veloci ed evolute atti­vità di analisi dei dati strutturati (es. dati contabili) e non strutturati (es. dati del social web, di geolocalizzazione, di audio-video) generati da questi processi operativi on­line e offline.
  • Velocizzare le decisioni aziendali con un numero mag­giore di informazioni rilevanti (e quindi opportunamen­te selezionate) e con sistemi di comunicazione e collabo­razione ad alta velocità, in tempo reale, tra persone, tra team di lavoro, tra imprese.
  • Aumentare i cicli/ritmi di misurazione, di monitoraggio e di analisi dei fatti aziendali per innescare veloci attivi­tà trial and error, veloci cicli di ‘Analyze, Plan, Act and Control’, piuttosto che profondi e lenti processi di de­cisione analitica: meno capacità di andare in profondità e più capacità di mettere in relazione i fatti e di reagire in modo esperto, deduttivo, basando le decisioni su fatti documentati in continuo, sempre più in tempo reale.
Analyze - Plan - Control - Act
  • Essere coscienti che il sogno della real time enterprise può avverarsi solo in alcuni business (es. i web business) o in nicchie di attività/processi aziendali fisici (es. proces­si produttivi o i processi di distribuzione di energia) o con particolari caratteristiche digitali (es. fraud detection, trading finanziario), mentre nuove opportunità di ‘Near RealTime’ si aprono nel campo delle analisi e delle deci­sioni, ma solo se si possiedono anche le capacità di chiu­dere il cerchio, il loop ‘Analyze, Plan, Act and Control’.
In altri termini, la più veloce e sofisticata capacità di analizza­re fatti e decidere (insight) deve necessariamente ‘scaricarsi a terra’ in azioni innovative, fattibili, veloci, economicamente convenienti (nel marketing, nel business development, nel­la finanza, etc.), e innovative, altrimenti resta un potenziale inespresso e fine a sé stesso. La competizione oggi si gioca quindi soprattutto tra chi è ‘lento’ e chi è ‘veloce’: veloce nell’innovazione di prodotto/servizio (time to innovation), nel diversificarsi a livello geo­grafico, nei prodotti/servizi, veloce nei processi aziendali, veloce nel reagire a eventi imprevisti (resilience time e time to market), e infine veloce nel time to profit. La velocità azien­dale assume quindi molti significati e forme di manifesta­zione.   Le tecnologie ‘In-Memory’:  velocità e innovazione tecnologica Il contesto sopra descritto, ancorché futuribile, è in veloce avvicinamento, e le tecnologie ‘In-Memory’ sono pronte a dare il loro contributo determinante in questo. Negli ulti­mi anni le innovazioni di Information Technology hanno sperimentato un impatto rilevante sulle prestazioni delle aziende e sulla loro capacità di essere profittevoli tramite l’implementazione di soluzioni It sempre più flessibili, che lascino liberi gli utenti di svolgere le proprie attività di ana­lisi seguendo i propri percorsi logici, cognitivi e associativi che non sempre possono essere preventivamente definiti e strutturati. Allo stesso tempo queste soluzioni consentono l’accesso all’intero patrimonio dei dati aziendali senza alcuna necessità di elaborazioni preparatorie (Estrazione, Trasfor­mazione e Caricamento dei dati operativi) che migliorano le prestazioni tecniche di questi sistemi ma che limitano gli ambiti di azione e le possibilità di navigazione e di intelligen­ce degli utenti. Gli sviluppi in campo tecnologico, soprat­tutto hardware, stanno mettendo le fondamenta affinché lo scenario prima descritto si concretizzi in tempi brevi. Le tecnologie ‘In-Memory’ rappresentano sicuramente un passo determinante in questa direzione e il superamento di alcuni limiti imposti dalle tecnologie precedenti, come ad esempio la netta separazione tra l’ambiente It transazionale e di Business Intelligence che, sul fronte tecnico, è motivata solo da esigenze prestazionali. Tecnologie InMemory Le tecnologie ‘In-Memory’, infatti, coniugano le ultime in­novazioni, come la possibilità di utilizzare architetture har­dware multiprocessore, l’elaborazione parallela e la possibi­lità di caricare grandi moli di dati in memorie centrali sempre meno costose, per abilitare un circolo virtuoso e interattivo tra l’analisi dei dati in tempo reale, le attività previsionali dei fenomeni aziendali e di analisi degli scenari, e la presa di de­cisione tempestiva, senza ritardi dovuti principalmente alla non immediata accessibilità ai dati necessari.  L’elemento più innovativo rispetto alle tecnologie tradizio­nali è che l’elaborazione dei dati avviene direttamente a li­vello di database (a colonne e non relazionale) e non a livello applicativo, e in memoria Ram. Solo i risultati delle query sono trasferiti per essere visualizzati dagli utenti. Il cuore delle tecnologie ‘In-Memory’ è quindi il motore di In-Memory Computing: esso è uno strumento integrato di calcolo e di database che consente di elaborare grandi quantità di dati in tempo reale nella memoria centrale per fornire istantaneamente i risultati di analisi ed elaborazio­ni. Può esaminare 2 milioni di record al milionesimo di secondo per processore core e oltre 10 milioni di aggrega­zioni complesse calcolate dinamicamente al secondo. Sono queste le performance che possono trasformare i processi aziendali operativi e di produzione delle informazioni, di cui si è parlato nei paragrafi precedenti. Anche le perfor­mance di aggiornamento, inserimento e caricamento dati mostrano un significativo miglioramento rispetto ai siste­mi tradizionali, dal momento che nessun dato aggregato o indicizzato è mantenuto e tutte le operazioni di elabora­zione sono eseguite ‘In-Memory’.   Gli ambiti di applicazione delle tecnologie  ‘In-Memory’ per la Velocità aziendale:  una ricerca su alcuni casi internazionali Le tecnologie ‘In-Memory’ possono diventare uno degli enabler determinanti della velocità aziendale. La ricerca dell’Osservatorio BI di SDA Bocconi sulle esperienze esi­stenti d’implementazione di SAP Hana (tecnologia In-memory di SAP) e del suo contributo all’incremento della velocità aziendale, mostra come questi casi internazionali pionieristici possano essere classificati in un framework della velocità aziendale che ne identifica 3 diversi ambiti comple­mentari rilevanti per il successo competitivo delle imprese: la velocità di innovazione dei prodotti/servizi, la velocità dei processi aziendali e la velocità di reazione a eventi inattesi (resilienza). Certamente queste esperienze rappresentano in molti casi sperimentazioni il cui potenziale deve ancora essere ‘sca­ricato a terra’ in decisioni creative, in azioni innovative e quindi in probabili vantaggi competitivi. Tuttavia, osser­vate nella loro varietà, esse stimolano una riflessione su come sta rapidamente cambiando lo scenario futuro della gestione aziendale, reso possibile da nuove tecnologie Ict e da nuovi fonti di dati disponibili: saper coniugare Ve­locità e Qualità nelle attività aziendali e nei suoi output è – e sarà – la vera sfida in questa difficile fase economica per le imprese private e pubbliche e per la società nel suo complesso e le tecnologie ‘In-memory’ sono pronte a dare il loro contributo. Le possibilità aperte da queste tecnologie sono un mondo che abbiamo appena iniziato a esplorare. In ogni azienda, in ogni organizzazione, la tecnologia ‘In-memory’ può aprire nuove possibilità di conoscenza e di azione.
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