Passa al contenuto principale

Logo Parole di Management
sabato, 12 Settembre, 2026

Donne manager

Leadership femminile, il soffitto di cristallo resiste

Mentre in Francia quasi un’azienda su cinque può vantare una presenza femminile superiore al 50% nei ruoli executive, in Italia oltre il 20% delle imprese non ha nemmeno una donna nel proprio team di vertice. È questa una delle fotografie più eloquenti scattate dalla seconda edizione dell’Osservatorio Donne Executive, realizzato dal Corporate Governance Lab della […]
24 Ottobre 2025
Di: Redazione
24 Ottobre 2025

Mentre in Francia quasi un’azienda su cinque può vantare una presenza femminile superiore al 50% nei ruoli executive, in Italia oltre il 20% delle imprese non ha nemmeno una donna nel proprio team di vertice. È questa una delle fotografie più eloquenti scattate dalla seconda edizione dell’Osservatorio Donne Executive, realizzato dal Corporate Governance Lab della SDA Bocconi School of Management in collaborazione con Eric Salmon & Partners, società che assiste le aziende nella selezione di figure manageriali, nella pianificazione della successione e nel rafforzamento della governance.

Lo studio, che quest’anno amplia lo sguardo al confronto tra Italia, Francia, Germania e Belgio, esamina in modo sistematico la distribuzione delle donne nei ruoli executive, le funzioni ricoperte, i settori industriali, le dinamiche generazionali e l’esperienza internazionale. Due focus specifici riguardano la posizione di Amministratore Delegato e il ruolo dei Comitati Nomine come leve per promuovere la leadership femminile.

Quello che è emerso è che nel perimetro italiano, su un campione di 320 imprese – 169 quotate e 151 non quotate di grandi dimensioni – la percentuale di donne executive si attesta al 18,1%, in lieve aumento rispetto al 17,4% della prima rilevazione. Un progresso troppo timido: il rapporto tra uomini e donne ai vertici resta di 1 a 6, e la percentuale di Amministratrici Delegate è ferma al 7%, invariata rispetto all’anno precedente. Le manager italiane continuano a concentrarsi nelle funzioni di staff – risorse umane, legale, audit, investor relations, sostenibilità – mentre restano marginali nelle aree operative e finanziarie, considerate essenziali per accedere alle cariche più alte.

L’Europa corre a velocità differenti

La mappa europea della leadership femminile mostra velocità diverse. La Francia guida la classifica, grazie a politiche lungimiranti e a un impianto normativo favorevole che hanno consolidato pratiche di inclusione ormai strutturali. La Germania sconta invece un sistema di governance più rigido e frammentato, mentre il Belgio presenta un quadro più bilanciato, seppur su un campione ridotto. In questo scenario, l’Italia procede con passo lento, frenata da inerzie culturali e da un modello di carriera ancora poco permeabile al talento femminile.

Tra le leve più efficaci individuate dall’Osservatorio figurano i Comitati Nomine, veri motori di cambiamento: la presenza di almeno una donna in questi organi aumenta del 15,3% la probabilità di nomine femminili ai vertici. L’effetto positivo si è rafforzato con la legge Golfo-Mosca, che ha portato a un incremento del 25,1% nella probabilità di nomine di donne in ruoli executive, avvicinando l’Italia ai livelli francesi.

Alla base della lentezza del cambiamento restano però barriere culturali, bias inconsci e perfino forme di autoesclusione femminile, come la cosiddetta “sindrome dell’impostore”. Eppure, alcune imprese iniziano a tracciare un percorso diverso: introduzione di KPI di genere nei sistemi di incentivazione, monitoraggio del gender pay gap, programmi di mentoring, politiche di flessibilità e caregiving. Cresce inoltre l’impegno nelle scuole e università per costruire pipeline femminili più solide, soprattutto nei settori Stem e tecnico-operativi, ancora oggi i più critici per l’accesso ai vertici.

Serve un impegno continuativo

I risultati dell’Osservatorio sono stati presentati e discussi nel corso di un incontro svoltosi presso SDA Bocconi a Milano, con la partecipazione di Paola Cillo, Associate Dean for Research – Claudio Dematté, Research Division, SDA Bocconi; Alessandro Minichilli, Professore Ordinario dell’Università Bocconi, Associate Dean for Faculty, Direttore del Corporate Governance Lab e co-Direttore dell’eSG Lab di SDA Bocconi; Valentino D’Angelo, PhD candidate presso l’Università Bocconi e Coordinatore del Corporate Governance Lab SDA Bocconi; Paola Calderini, CEO Italia di Eric Salmon & Partners; e Massimo Milletti, Presidente Onorario di Eric Salmon & Partners. Ne hanno discusso: Barbara Beltrame Giacomello, Presidente di Confindustria Vicenza e Vicepresidente di AFV Beltrame Group; Alessandra Carra, CEO del Gruppo Feltrinelli; Carlo Luzzatto, CEO & General Manager di RINA; e Diva Moriani, Executive Chairman & Chief of Transformation Office di KME.

“I dati confermano che senza interventi mirati sulla pipeline e sulle funzioni strategiche, il riequilibrio di genere nelle posizioni apicali rimarrà lento e incompleto. È necessario agire sulla cultura organizzativa e rafforzare i percorsi di carriera femminili in ambiti chiave come operations e finanza”, è il commento di Minichilli. “Le aziende che integrano obiettivi di diversity and inclusion nelle proprie strategie non solo promuovono equità, ma rafforzano competitività, capacità di attrarre talenti e reputazione nel lungo periodo”, ha aggiunto Calderini.

Il messaggio finale dell’Osservatorio è chiaro: la presenza femminile ai vertici non rappresenta soltanto un indicatore di giustizia sociale, ma una leva concreta di crescita e innovazione. Senza un impegno continuativo su succession planning, sviluppo delle competenze e cambiamento culturale, tuttavia, il progresso rischia di restare frammentato e di perdere slancio proprio quando il resto d’Europa accelera.

Articoli correlati

Altea Federation
Soluzioni per una mobilità aziendale evoluta, che sia a basso impatto ambientale. Con questa idea Altea Federation, Atala ed Etraction Ebike…
C’è un merito che va riconosciuto subito al libro Il futuro non è un algoritmo. Viaggio tra tecnologia, crisi e desiderio di senso. In questo…
Interno_DC_RS_RobotExotec
Robot nuovi di zecca e postazioni di lavoro automatizzate. Tutto pronto a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano, per i test al modello…
Rebora_Forum
Gianfranco Rebora è stato uno dei maestri dell’organizzazione. Non solo perché ha diretto per 17 anni la rivista Sviluppo&Organizzazione -…

46.000 persone

ricevono la Newsletter di Parole di Management