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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

Il porto sicuro del lavoro dipendente

Nel Regno Unito circa 1 milione di persone sta pianificando di lasciare il lavoro in proprio. Con i guadagni di imprenditori e lavoratori autonomi decimati dalla pandemia, i cittadini britannici hanno iniziato a guardare con maggior favore al posto di lavoro sicuro. Secondo un report della London School of Economics nel Regno Unito circa 1 […]
16 Novembre 2020
Di: Giorgia Pacino
16 Novembre 2020
Nel Regno Unito circa 1 milione di persone sta pianificando di lasciare il lavoro in proprio. Con i guadagni di imprenditori e lavoratori autonomi decimati dalla pandemia, i cittadini britannici hanno iniziato a guardare con maggior favore al posto di lavoro sicuro. Secondo un report della London School of Economics nel Regno Unito circa 1 milione di persone sta pianificando di lasciare il lavoro in proprio per cercare occupazione come dipendente. Lo studio condotto dal Centre for economic performance (Cep) ha rivelato che nel mese di agosto 2020 – il periodo in cui si è registrato un primo rimbalzo dell’economia inglese dopo il primo lockdown – il 58% dei 5 milioni di lavoratori autonomi del Regno Unito aveva meno lavoro del normale. Un quinto di chi opera in proprio aveva già anticipato l’intenzione di abbandonare del tutto l’attività, percentuale che sale al 58% tra le persone al di sotto dei 25 anni. “La crescita del lavoro in proprio è stato un trend chiave nel mercato del lavoro negli ultimi 20 anni”, ha detto al Guardian Stephen Machin, co-autore del report e Direttore del Centro. “Ora vediamo le prime avvisaglie del fatto che il trend potrebbe ribaltarsi”. Già nel corso dell’estate si era registrato un forte calo del numero di lavoratori autonomi: un fenomeno dovuto soprattutto agli effetti del lockdown, ma che per alcuni poteva dipendere dalla considerazione dei rischi del restare in proprio. Dei 1.500 lavoratori autonomi intervistati dal Cep, il 32% ha lavorato meno di 10 ore alla settimana ad agosto 2020. Al contrario, più di un quarto degli autonomi che operano nel mondo della Gig economy attraverso App digitali ha risposto di essere stato più attivo del solito nello stesso periodo. Il 78% di loro, però, temeva per la propria salute durante le ore di lavoro. Fonte: The Guardian

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