In fuga dal lavoro
Le dimissioni in Italia nel 2022 hanno raggiunto un picco visto poche volte in precedenza. Lo ha comunicato la nota trimestrale sulle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro. Stiamo parlando di un fenomeno che evidenzia 1,66 milioni di dimissioni nei primi nove mesi del 2022, per un aumento – rispetto allo stesso periodo del 2021 – […]

Le dimissioni in Italia nel 2022 hanno raggiunto un picco visto poche volte in precedenza. Lo ha comunicato la nota trimestrale sulle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro. Stiamo parlando di un fenomeno che evidenzia 1,66 milioni di dimissioni nei primi nove mesi del 2022, per un aumento – rispetto allo stesso periodo del 2021 – del 22%, quando il numero di dimissioni si era fermato a quota 1,36 milioni.
Da sottolineare anche un aumento dei licenziamenti: nei primi 9 mesi del 2022 ci sono stati 557mila tagli. Un aumento vertiginoso (47%) rispetto allo stesso periodo del 2021, quando se ne erano registrati 379mila. In questo contesto, inoltre, la priorità da affrontare per il sistema produttivo del Paese è il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: come mostrano gli ultimi dati Unioncamere Anpal, ricavati attraverso il sistema informativo Excelsior, per il mese di gennaio 2023 le imprese sono alla ricerca di oltre mezzo milione di lavoratori (504mila), ma vi è una crescente difficoltà di reperimento del personale, che è passata dal 38,6% dello scorso gennaio al 45,6% di quest’anno.
Categoria: Scenari macroeconomici
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