Tag: Great resignation

Crisi economica

La crisi economica frena le Grandi dimissioni

Le persone che vogliono abbandonare la propria azienda per cercare un nuovo lavoro sono diventate più caute nel concretizzare realmente i loro propositi, rispetto al recente passato. Il motivo? L’incertezza economica. A certificarlo è il sondaggio realizzato dal sito per la ricerca del lavoro Joblist che ha coinvolto 19mila persone: la quota di chi cerca lavoro o pianifica un cambio di occupazione...

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Crescita professionale

Soldi e prospettive: così si risolve la Great resignation

Nonostante un’ampia fascia di lavoratori, nel periodo post-pandemia, tenda a  privilegiare la possibilità di cambiare spesso azienda, molte altre persone scelgono invece di completare tutta la loro carriera nella stessa organizzazione. Se da un lato, quindi, cambiare ruolo o azienda può essere per alcuni un’opzione allettante in quanto consente di affrontare sfide professionali in contesti sempre...

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Grandi dimissioni

I pentiti delle Grandi dimissioni

Il mito delle Grandi dimissioni sembra in continuo sgretolamento. In Italia se n’è iniziato a parlare dal 2021, quando negli Usa i numeri stavano raggiungendo i 40 milioni di contratti interrotti: il fenomeno della Great resignation è stato a lungo motivo di allarme anche nel nostro Paese, soprattutto alla luce dei dati del Ministero del Lavoro che riportavano un incremento del 30% delle cessazioni...

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Insoddisfazione

Insoddisfatti cronici, trattenerli o lasciarli andare?

Ascolto, analisi dei feedback e offerta di nuovi stimoli formativi. Queste sono solo alcune delle strategie a disposizione delle imprese per trattenere i talenti che sempre più frequentemente abbandonano il posto di lavoro perché insoddisfatti. A sottolinearlo è Hrexecutive.com, che ha analizzato come le dimissioni sono in continua crescita, almeno negli Usa: da aprile 2021, infatti, sono circa...

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Job interview

Dietro le grandi dimissioni c’è solo un cambio di lavoro

La narrazione principale sul fenomeno delle Grandi dimissioni vuole che sia la tendenza a lasciare il lavoro perché ci si sente poco valorizzati, troppo stressati o non adeguatamente pagati. E davanti a questa situazione le persone preferiscono abbandonare il proprio posto per dedicarsi ad altre attività, non per forza lavorative. Sarebbe insomma uno stile di vita in linea con la Yolo economy, il...

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Persone_ufficio

Altro che Great resignation: reinventarsi nella stessa azienda

Per cambiare lavoro non sempre è necessario cambiare azienda. Un’alternativa efficace può essere quella di reinventarsi in un nuovo ruolo all’interno della stessa realtà lavorativa, optando per mansioni più in linea con le proprie ambizioni. È infatti comprensibile che decidere di dare le dimissioni da un’azienda per cui si è lavorato per tanti anni possa generare angoscia e disorientamento, in...

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Pasticceria

Cercasi voglia di lavorare

La Great resignation ha colpito anche il laboratorio di pasticceria di mio papà, mio fratello e mio zio. Aperto dal 1955, la mia famiglia l’ha rilevato nel 1992. I dipendenti sono sei, il turnover rasenta lo zero da anni e anni. Mio zio stesso lavorava come dipendente del precedente proprietario che gli ha ‘insegnato il mestiere’. All’inizio di febbraio una delle dipendenti, addetta alle vendite...

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Great resignation_dubbi

E se avessi sbagliato a lasciare il lavoro?

Gran parte della narrativa attorno alla Great resignation si è concentrata su persone che, insoddisfatte del proprio lavoro e ispirate da una diversa idea di equilibrio e di felicità, sono andate alla ricerca di situazioni lavorative che permettessero loro di vivere meglio. Meno evidenza è stata data su chi, dopo aver preso una decisione di questo tipo, è rimasto insoddisfatto della sua nuova realtà...

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Stress

Barattare il benessere per i soldi? No, grazie

Nella cosiddetta Great Resignation c’è chi ha lasciato la propria occupazione per trovarne una migliore, maggiormente appetibile e gratificante, ma c’è anche chi, insieme con il posto di lavoro, ha dovuto abbandonare le proprie ambizioni. Una decisione che, per persone come la giornalista canadese Amil Niazi (Vancouver magazine, Westender, Harmony, Mini magazine e Loop) – che ha raccontato la sua...

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Recruiting

Cara azienda, le faremo sapere…

La ripresa dalla pandemia di Covid-19 vede il mercato del lavoro vivere una fase di grande fermento. Il modo di lavorare, ormai lo sappiamo, è diventato più flessibile; le offerte da parte delle aziende sono in crescita e molte persone hanno deciso di lasciare il proprio posto di lavoro, facendo registrare un fenomeno di dimissioni di massa.  Ma in questo dinamismo, assumere personale, per le aziende,...

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Smart working

Qui giace, lavoro

“Demotivante e poco coinvolgente: perché non ci piace più lavorare?”. “Meglio il lavoro ibrido che l’aumento di salario”. O, ancora: “Ritorno in ufficio: potremo sorridere di quel che ci mette a disagio nel rincontrare gli altri?”. Sono solo alcuni dei titoli degli articoli in cui mi sono imbattuta in tempi recenti. Dopo il trend topic delle Great resignation, prosegue un’onda lunga tragico-informativa...

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Spazio di lavoro

Quelli che… addio azienda perché c’è troppo da lavorare

I carichi di lavoro insostenibili sono tra i principali fattori che contribuiscono al fenomeno delle Grandi dimissioni. Che si aggiungono a compensi giudicati inadeguati e mancati avanzamenti di carriera. È quanto emerso da un nuovo sondaggio di McKinsey & Company ripreso dalla media company statunitense Forbes, che ha coinvolto tra dicembre 2020 e dicembre 2021 circa 600 persone. Nel tentativo...

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