Il Covid-19 sta annullando il work-life balance
Con la fine del lockdown non sono venuti meno i problemi per le famiglie. La prolungata chiusura delle scuole sta, infatti, mettendo a dura prova gli equilibri di migliaia di lavoratori, alle prese con la riapertura delle attività e la gestione dei figli. In Italia la trasformazione dello Smart working come diritto per i lavoratori […]

Con la fine del lockdown non sono venuti meno i problemi per le famiglie. La prolungata chiusura delle scuole sta, infatti, mettendo a dura prova gli equilibri di migliaia di lavoratori, alle prese con la riapertura delle attività e la gestione dei figli. In Italia la trasformazione dello Smart working come diritto per i lavoratori con bambini Under 14 è da leggersi (anche) come tentativo di ‘risolvere’ questa particolare situazione.
In Spagna sono 4,5 milioni le famiglie con bambini di età inferiore ai 14 anni rimaste senza aiuti esterni e senza poter contare sull’assistenza dei nonni. Dopo due mesi di lockdown la situazione, già insostenibile, è destinata a protrarsi fino alla ripresa delle lezioni.
Le madri lavoratrici sono le più colpite dagli effetti indesiderati della chiusura. Un’indagine condotta dal think tank Funkas ha rivelato che le donne spagnole spendono in media 3,6 ore al giorno ad aiutare i propri figli con i compiti, rispetto alle 2,4 ore impiegate dagli uomini. “Non è un Paese per madri né per famiglie”, ha dichiarato a El Paìs Laura Baena della community online Club de Malasmadres (letteralmente, ‘il club delle cattive madri’). “Le madri non sono state una priorità durante la crisi. Abbiamo tutti la responsabilità di questo e non abbiamo offerto alcuna soluzione”.
La Spagna stava già faticando sul fronte del work-life balance. Nel Paese iberico, più della metà dei dipendenti non gode di alcuna flessibilità sugli orari di lavoro in modo da potersi prendere cura dei figli e le donne hanno sette volte più probabilità degli uomini di interrompere la carriera per questa ragione, secondo i dati dell’Instituto Nacional de Estadística.
Malasmadres e altre organizzazioni stanno lavorando a un manifesto in cui chiedono che lo Stato dia sostegno alle imprese affinché queste riducano i giorni di lavoro senza tagliare gli stipendi. Chiedono anche più flessibilità d’orario, regole sull’home working e sostegno economico per coloro che non possono lavorare da casa.
Fonte: El Paìs
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