Dalla busta paga alle tecnologie per l’HR, fare innovazione per rinnovarsi

Come può una media impresa italiana riuscire a prosperare per più di 70 anni, attraversando tutte le svolte della storia economica del nostro Paese e superando anche momenti difficili come la crisi portata dalla pandemia? È a questa domanda che vuole rispondere l’ultimo libro della storica dell’economia Vera Negri Zamagni, che si occupa del caso imprenditoriale di una tra le più longeve realtà italiane dell’Information Technology (IT) per il settore Risorse Umane: Inaz. Innovazione aziendale – Un’azienda di persone per le persone (Il Mulino, 2021) traccia la storia della società.

L’azienda, fondata nel 1948 a Milano da Valerio Gilli, ha rivoluzionato gli uffici del personale delle aziende italiane introducendo innovazioni continue che danno forma al lavoro come lo conosciamo oggi: dai primi strumenti e tecnologie per organizzare il lavoro in modo razionale (come la busta paga), ai software per la gestione del personale, fino alle App che oggi supportano lo Smart working, la comunicazione, l’analisi dei dati e tanto altro.

“Essere ‘impresa di persone per le persone’ vuol dire che nel perseguimento dei risultati economici le Risorse Umane sono protagoniste, non un mezzo, ma un fine”, ha spiegato Linda Gilli, Cavaliere del Lavoro, Presidente e Amministratore Delegato di Inaz, nonché esponente della seconda generazione alla guida dell’azienda. “Persone preparate, qualificate e continuamente formate che condividono un’idea dell’azienda come bene comune per il raggiungimento di un bene sociale. Queste sono le persone di Inaz e il libro è dedicato a loro, ai clienti e agli stakeholder che condividono con noi questa visione”.

Dai passaggi generazionali all’utilizzo del cloud

Cresciuta con il fondamentale apporto della moglie del fondatore, Clara Calissano, l’azienda negli Anni 80 ha iniziato il primo passaggio generazionale con la figlia Linda Gilli e la transizione verso l’uso dello strumento elettronico. A cavallo del XXI secolo si è completato il passaggio generazionale e si è allargata la mission dell’azienda dall’ufficio paghe alla gestione delle Risorse Umane prima, e del capitale umano poi. Oggi è in corso il secondo passaggio generazionale verso i figli di Linda e il completo riposizionamento dei programmi nel cloud.

“Un caso unico di azienda di servizi nel contesto del cosiddetto ‘Quarto capitalismo’, che negli anni ha saputo portare avanti una cultura d’impresa diversa”, ha scritto Negri Zamagni, volendo sottolineare che cosa distingue Inaz nel mercato italiano. Con oltre 50 milioni di euro di fatturato e più di 500 addetti, oggi l’azienda si presenta come un esempio di impresa familiare, capace di mantenere ferma la sua ispirazione valoriale e di esercitare una responsabilità civile d’impresa. Negli ultimi anni, le maggiori novità si sono infatti concentrate sui fronti del welfare aziendale, della conciliazione famiglia-lavoro e della valorizzazione della diversity in azienda.

Vera Negri Zamagni, Inaz, Inaz. Innovazione aziendale, Linda Gilli


Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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