Metaverso

Ferroli entra nel Metaverso e sdogana l’ambiente virtuale

Il Metaverso è già tra noi; ed è sempre più frequente bussare alle sue ‘porte’ grazie agli avatar, alter ego digitali con i quali possiamo esplorare e conoscere questo nuovo mondo. Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di uno spazio virtuale all’interno del quale è possibile interagire, giocare e persino lavorare. Alla base del suo funzionamento c’è la realtà virtuale e quella aumentata, in cui è costruito questo mondo.

Se spazi simili esistevano già da tempo – basti pensare agli esperimenti simili con i videogiochi come Fortnite o alla piattaforma social Second Life, lanciata nel 2003ma sono stati gli 80 miliardi di dollari di investimenti di Meta (la holding di Facebook, Instagram, WhatsApp e Oculus) e Microsoft a catalizzare l’interesse per la nuova frontiera tecnologica. È così che in poco tempo il Metaverso ha raggiunto 35 milioni di utenti (+900% dal 2021 al 2022) tra cui sempre più aziende che iniziano a vederne il potenziale.

In Italia, c’è l’esempio di Ferroli che a luglio 2022, prima impresa del suo settore, è approdata nel nuovo spazio digitale. Il progetto Metaverso@Ferroli vede la collaborazione di Hevolus Innovation, che ha messo a disposizione la piattaforma hVerse per la realizzazione del mondo virtuale, e di Lenovo per l’hardware, tra cui gli smartglasses (gli occhiali intelligenti per immergersi nella Realtà Aumentata). L’iniziativa del layer internazionale del comfort termico, è stata così commentata da Riccardo Garrè, Corporate CEO di Ferroli: “Crediamo che tecnologia e innovazione siano il futuro dell’azienda e siamo impazienti di esplorare le opportunità offerte dal Metaverso”.

Riunioni virtuali per ridurre le emissioni

Il Metaverso di Ferroli comprende due ambienti: un museo in cui sono esposte repliche digitali dei design che hanno fatto la storia dell’azienda e una sala riunioni dove si possono svolgere meeting, ma anche attività di formazione o presentazioni ad alto impatto grazie all’utilizzo della Realtà Aumentata. Per partecipare basta un qualsiasi dispositivo che si connetta a internet e, per un’esperienza più immersiva, gli smartglasses. In questo modo le persone sono catapultate nello spazio virtuale e, dopo aver creato il proprio avatar, possono sfruttare le diverse feature.

I vantaggi di una tecnologia simile sono numerosi. Grazie a una funzione di traduzione simultanea, per esempio, è possibile abbattere le barriere linguistiche e interagire con utenti di qualsiasi nazionalità. L’aspetto più caro a Ferroli, però, è sicuramente la riduzione delle emissioni: spostando le diverse attività nel Metaverso si riducono, infatti, gli spostamenti e quindi la produzione di anidride carbonica. Grazie alla partnership con Hevolus, per esempio, gli installatori dei sistemi di riscaldamento di Ferroli hanno iniziato ad effettuare sopralluoghi in realtà aumentata.

Ecco quindi che il Metaverso si concretizza come un’opportunità non solo per lavorare meglio, ma anche per fare del bene al Pianeta. Su questo aspetto, Garrè ha chiarito: “Il nuovo progetto si colloca perfettamente nell’ottica della sostenibilità e della continua riduzione dell’impatto ambientale del business, che sta evolvendo in maniera esponenziale e richiede un attento bilanciamento delle esigenze sociali, ambientali e industriali”. Sta alle aziende decidere come approcciare il nuovo mondo e le opportunità che offre.

Realtà Aumentata, metaverso, Ferroli, Riccardo Garrè

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