Passa al contenuto principale

Logo Parole di Management
mercoledì, 7 Ottobre, 2026

Il mentore digitale per imprenditori immersi nel digitale

Competenze digitali e apertura al cambiamento sono la chiave per rimanere competitivi in quest’epoca di continue crisi. E, ormai è appurato, il vero limite per le imprese, soprattutto per le piccole e medie (PMI), è la difficoltà a reperire persone specializzate per gestire sfide inedite. Paolo Borghetti, imprenditore, Founder e Amministratore Delegato (AD) di Future […]
5 Dicembre 2022
Di: Elisa Marasca
5 Dicembre 2022
Digital_education
Competenze digitali e apertura al cambiamento sono la chiave per rimanere competitivi in quest’epoca di continue crisi. E, ormai è appurato, il vero limite per le imprese, soprattutto per le piccole e medie (PMI), è la difficoltà a reperire persone specializzate per gestire sfide inedite. Paolo Borghetti, imprenditore, Founder e Amministratore Delegato (AD) di Future Age, organizzazione manageriale specializzata in Change management e innovazione ad alto impatto, propone quindi alle PMI il digital mentor, cioè un manager che metta a disposizione delle aziende il suo know how digitale attraverso un approccio umanista, capace di valorizzare le persone, che sono le vere protagoniste della trasformazione. È da questa idea che è nato il libro dal titolo Digital mentor – Guida per imprenditori immersi nel digitale (ESTE, 2022). I recenti trend della trasformazione digitale hanno imposto alle aziende di qualsivoglia dimensione sfide tecnologiche, organizzative e culturali, ma stando al Digital economy and society index (Desi) – l’indice creato dalla Commissione europea per misurare e monitorare i progressi dei Paesi europei – il livello di digitalizzazione delle PMI del nostro Paese è al di sotto della media europea. Come mai? “Uno dei limiti è rappresentato dalla difficoltà nel reperire competenze e figure aziendali specializzate”, scrive l’autore nell’introduzione al libro, aggiungendo che spesso il vero gap è comunicativo. Molti imprenditori, per esempio, si affidano a fornitori esterni per compiere la trasformazione digitale – come le software house – che non parlano la loro stessa lingua, con conseguenti ostacoli a digitalizzare l’organizzazione.

Programmazione informatica e coaching si possono integrare

Nel libro Borghetti sottolinea che le tecnologie, da sole, non bastano: bisogna comprendere il linguaggio informatico, capire l’importanza dei dati e l’uso che se ne può fare, e saper scegliere i giusti strumenti. E, soprattutto, non bisogna dimenticare che la finalità di ogni progetto è migliorare la vita degli esseri umani. “Il tema, dunque, è l’introduzione di nuove figure professionali che abbinino alle competenze informatiche grandi abilità umanistiche, come il coaching, l’intelligenza emotiva, la Programmazione neuro linguistica (Pnl) e la semplificazione del linguaggio”, scrive l’autore. Questa professione è appunto quella del digital mentor. Il libro raccoglie case history ed esperienze dirette di Borghetti, che da ogni azienda citata ha ripreso una lezione o una strategia vincente, per poi approfondire il Digital mentor program, che inizia con la comprensione dei reali bisogni dell’azienda, trova soluzioni e infine accompagna le persone all’azione. “La sfida, oggi più che mai, non può che essere quella di trovare una narrazione comprensibile e avvincente, che ispiri, emozioni, titilli il genio e, finalmente, sia in grado di declinare gli esempi che vengono dall’alto sul tessuto multiforme – proteiforme – della nostra media e piccola impresa”, conferma nella prefazione Massimiliano Del Barba, Giornalista del Corriere della Sera. L’obiettivo del libro è chiaro: una volta terminata la lettura, si è in grado di comprendere meglio il linguaggio informatico e l’importanza della valorizzazione dei dati, per valutare oggettivamente l’attuale livello di digitalizzazione della propria realtà.

Articoli correlati

Cresce l’impopolarità del lavoro. Se ne parla perché non ce n’è abbastanza, o perché ce n’è troppo; perché arricchisce pochi, o perché logora…
Il libro Le memorie di un connesso viaggiatore (Este, 2025) di Silvano Joy nasce da un’eredità personale. È stato un ricordo lontano, quello di…
Che cosa determina il vero imprenditore o la vera imprenditrice? La risposta più immediata sembrerebbe il fatto di avere un’azienda, ma non è…
Sono state oltre 1,6 milioni le dimissioni registrate in Italia nei primi nove mesi del 2022, il 22% in più rispetto allo stesso periodo del…

46.000 persone

ricevono la Newsletter di Parole di Management