Il multicloud si rafforza con l’integrazione di più servizi

Il Cloud computing è sempre più diffuso nelle aziende che necessitano di contenere e conservare un grande numero di informazioni. Ci ritroviamo, infatti, nell’era della Data economy: i Big data aumentano e l’Internet of Things (IoT) rappresenta l’assetto dello scenario futuro. In aggiunta, a fronte dell’emergenza che ha portato a ridefinire i modelli di business e di vita, è il momento di ripensare le proprie attività investendo – per quanto possibile – nel digitale e nei servizi innovativi. La convergenza tra la possibilità di accedere a un’enorme mole di dati e le innovazioni tecnologiche che si fanno strada nell’ambiente lavorativo (IoT, Intelligenza Artificiale, automazione) conduce alla creazione di soluzioni sempre più all’avanguardia: una su tutte, il cloud.

Ma oltre alla ‘semplice’ nuvola colma di informazioni, si è ormai diffuso il multicloud: un ambiente costituito da più servizi cloud, sia pubblici sia privati, offerti anche da diversi fornitori. In questo modo, le aziende sono agevolate, poiché non obbligate a scegliere un unico provider di servizi: il multicloud garantisce, quindi, maggiore libertà, senza tralasciare i già noti vantaggi, tra cui scalabilità, resilienza e, non meno importante, sicurezza e protezione del dato. “I nostri clienti stanno migrando sempre più verso un ambiente multicloud e hanno bisogno di un modo semplice per gestire tutte le loro risorse cloud”, ha affermato Scott Twaddle, Vice President of Product, Industries and Partnerships, Oracle Cloud Infrastructure.

In quest’ottica, per esempio, Oracle, azienda che offre suite di applicazioni integrate, mette a disposizione un’infrastruttura sicura e autonoma in cloud – Oracle cloud infrastructure (OCI) – una soluzione, disponibile anche in cloud pubblico, che fornisce potenza di calcolo e on premise, per eseguire carichi di lavoro IT cloud nativi e aziendali. Ecco, quindi, che le aziende che utilizzano il cloud dispongono di elasticità in tempo reale per le applicazioni, una combinazione di servizi autonomi, sicurezza integrata e il calcolo serverless.

Gestire flussi di lavoro in modo rapido

Ancor più innovative sono le integrazioni di differenti soluzioni offerte da aziende diverse. Infatti, nel caso dell’Oracle cloud, con il supporto – inserito di recente – di ServiceNow, azienda che sviluppa piattaforme cloud per aiutare le imprese a gestire i flussi di lavoro digitali, i clienti possono ora accedere e gestire le risorse cloud attraverso un portale dedicato; l’applicazione ServiceNow IT operations management visibility, inoltre, offre ai clienti un’unica dashboard per la gestione delle risorse di cloud pubblico di Oracle e di altri fornitori cloud.

“Ora i clienti di Oracle possono eseguire le loro applicazioni più strategiche e sfruttare il loro portale ServiceNow Service per visualizzare e gestire tutte le loro risorse cloud, incluse quelle Oracle”, ha continuato Twaddle. “Tutte le risorse Oracle cloud rilevabili vengono estratte e memorizzate all’interno del repository ServiceNow configuration management database, che può quindi essere utilizzato per monitorare la disponibilità di tali risorse per i servizi IT, le operation e la gestione del livello di supporto”.

La combinazione dei contenuti dell’applicazione permette ai clienti di monitorare velocemente i carichi di lavoro implementati in OCI e fornire il contesto del servizio con la mappatura del servizio basata sui tag. “ServiceNow e Oracle consentono livelli di produttività elevati per i team distribuiti al fine di fornire prodotti e servizi più rapidamente, accedere a importanti informazioni di business e creare esperienze eccellenti per i dipendenti, ovunque si trovino”, ha affermato Jeff Hausman, VP & GM Operations Management (ITOM, ITAM, Security) & Data Foundations di ServiceNow.

Network Rail, azienda che gestisce le stazioni ferroviarie del Regno Unito e che coordina l’infrastruttura ferroviaria della Gran Bretagna, per esempio, sta già usufruendo del nuovo servizio cloud. “In Network Rail utilizziamo ServiceNow per tenere traccia dei nostri sistemi e delle nostre risorse e siamo stati particolarmente lieti di sapere che possiamo monitorare da lì anche la nostra implementazione di Oracle cloud infrastructure”, ha affermato Iain Sear, Database and Middleware Infrastructure Manager di Network Rail. “Non vediamo l’ora di espandere l’uso di entrambi i sistemi per servire al meglio i nostri clienti e i team operativi”.

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