La macchina e la folla: un’analisi dei nostri tempi

Nel nuovo libro di Andrew McAfee ed Erik Brynjolfsson, La macchina e la folla, uscito a febbraio 2020 in edizione italiana per Feltrinelli, sono analizzati i grandi cambiamenti tecnologici in atto nel nostro tempo che stanno rivoluzionando il rapporto dell’uomo con il mondo e con la produzione e l’organizzazione del lavoro stesso.

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Andrew McAfee, Erik Brynjolfsson, La macchina e la folla. Come dominare il nostro futuro digitale, Feltrinelli, febbraio 2020, pp. 336, € 22,00

Se alla fine del secolo scorso c’era una netta distinzione tra ruolo e funzioni del computer e quelli dell’essere umano, con le macchine che si occupavano di fare i calcoli e di trasmettere i dati mentre alle persone spettavano le decisioni e la risoluzione dei problemi, anche attraverso la creatività, oggi le condizioni paiono radicalmente mutate.

Per mostrare come la realtà si sia trasformata grazie alla tecnologia, nella trattazione i due autori, rispettivamente il direttore (Brynjolfsson) e il ricercatore capo (McAfee) del Mit Center for Digital Business, partono da tre casi concreti.

Il primo riguarda l’Intelligenza artificiale, con la vittoria nel gioco coreano del Go (un’equivalente per certi aspetti più complesso del gioco degli scacchi) del software AlphaGo sviluppato da Google DeepMind.

Il secondo, la nascita della platform economy, con il successo di imprese come Uber, Airbnb e la crescita di colossi come Facebook, Amazon, Apple, che hanno rivoluzionato i tradizionali asset di mercato, arrivando a dominare l’economia.

Infine, il terzo, con l’iniziativa promossa dalla General Elettric, che ha portato alla creazione di un prodotto, un nuovo tipo di ghiaccio, attraverso un processo di sviluppo, progettazione, finanziamento e commercializzazione non convenzionale, basato sul coinvolgimento collettivo di una moltitudine di persone attraverso la Rete.

Macchine, piattaforme e moltitudine sono dunque i tre pilastri su cui si fonda oggigiorno il mondo del lavoro. “Le aziende devono riflettere in modo nuovo sull’equilibrio tra menti e macchine, tra prodotti e piattaforme, tra nucleo e moltitudine. Il secondo elemento in ogni coppia è diventato più efficiente e più potente proprio negli ultimi anni, quindi bisogna considerarlo con uno sguardo nuovo”, avvertono infatti gli autori.

Ed è proprio questo “sguardo nuovo” che McAfee e Brynjolfsson alimentano con la loro indagine, partendo dalle organizzazioni che in questi anni hanno elaborato sviluppi innovativi e modelli aziendali di successo e che hanno saputo modificare la loro offerta o i processi produttivi.

Ne nasce un libro che è, a tutti gli effetti, una profonda analisi dei nostri tempi e, perché no, una guida rivolta a tutti per affrontare le sfide della digital transformation.

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