Lavoro ibrido, le soluzioni e i servizi di Centro Computer

L’emergenza sanitaria ha cambiato totalmente lo scenario lavorativo, rendendo la modalità di lavoro ibrida una realtà concreta, scelta da sempre più aziende. Questo ha reso necessaria una ridefinizione degli spazi per adattarli alle nuove esigenze e l’adozione di strumenti che consentano alle persone di lavorare nel miglior modo possibile, sia dall’ufficio sia da casa. “I prodotti di video collaborazione di Logitech e Samsung sono pensati proprio in quest’ottica, per workspace moderni con soluzioni per sale riunioni, allestimenti per video conferenze, spazi di lavoro ibridi”, spiega Roberto Vicenzi, Amministratore Delegato (AD) e Digital Innovation Manager di Centro Computer, società di consulenza specializzata nella progettazione e commercializzazione di soluzioni tecnologiche in aree strategiche come cloud, iperconvergenza, networking, sicurezza, backup, Print management, unified communication e digital signage, che a maggio del 2021 è stata integrata nel Gruppo Project.

Pensando alle sale riunioni, per esempio, per il manager oggi nessuna stanza con questa funzione si può definire completa senza l’ausilio di soluzioni di ultima generazione come quelle offerte da Logitech e Samsung. “La partnership strategica a livello internazionale tra le due aziende crea un mix perfetto ponendole come leader innovativi nel mondo della video conference e risponde all’esigenza sempre crescente delle aziende di riprogettare le proprie meeting room”, spiega Vicenzi, sottolineando il ruolo di Centro Computer – Gruppo Project, come system integrator.

La proposta del manager, funzionale ed efficace per una sala riunioni completa e in linea con le nuove esigenze, prevede l’adozione di display Samsung per le videoconferenze e di soluzioni Logitech con compatibilità plug-and-play con cui si può configurare qualsiasi sala indipendentemente dalle dimensioni, dalla disposizione o dal budget. “Il sistema per gestire le videoconferenze deve essere semplice, sempre attivo e pronto all’uso, caratteristiche essenziali per garantire la continuità del lavoro”, specifica Vicenzi.

La prima dimensione del nuovo modello di lavoro ibrido, però, a suo parere è la cultura. “La cultura aziendale può sembrare il tassello finale di un progetto complesso, ma in realtà sta sia all’inizio che alla fine dei processi di trasformazione digitale, dando impulso a un circolo virtuoso di retroazioni positive che rinforzano e amplificano il cambiamento tecnologico e organizzativo”.

Esigenze diverse per dimensioni aziendali differenti

In Centro Computer – Gruppo Project la modalità di lavoro ibrida e in Smart working è presente dal 2017, quindi l’azienda ha sperimentato direttamente e precedentemente al periodo pandemico le esigenze di strumentazione che ora le sono richieste dai clienti. “I dipendenti cercano dispositivi di assoluta funzionalità ovunque siano, per esempio Personal computer dotati delle ultime tecnologie per poter lavorare meglio da casa”, racconta il manager. Così come ha avuto modo di registrare anche un incremento nelle vendite di display e schermi grandi con audio e videocamera integrata di qualità, sempre per il lavoro da remoto.

Il nuovo scenario ha imposto dunque di adattare gli spazi alle esigenze del momento. “Le imprese hanno voluto ripensare le sale riunioni per accogliere le persone in presenza e a distanza, trasformandole in ambienti moderni e flessibili, con sistemi audio e video all’avanguardia, adattabili a qualsiasi necessità. Queste devono essere dotate di strumenti di comunicazione scalabili, efficaci ed evoluti, con tecnologie in grado di comunicare con qualunque tipo di software/hardware sia in uso al cliente”, osserva Vicenzi. I dispositivi più richiesti sono le videocamere che zoomano automaticamente sulla persona che sta parlando o gli schermi touch screen, come il Samsung flip. Samsung fornisce anche display professionali antiriflesso con tecnologia 8k che permettono un’esperienza immersiva e possono essere gestiti da remoto.

Ma come verificare l’uso effettivo di queste sale riunioni? “Il software di gestione e controllo Logitech, Logitech Sync, fornisce le statistiche di utilizzo per capire, poi, come riprogrammare gli spazi nel caso non fossero abbastanza utili come sale per videoconferenze”, risponde l’AD. Logitech Sync permette il monitoraggio remoto basato sul cloud di gestione dei dispositivi e facilita la diffusione delle soluzioni video grazie a un’interfaccia intuitiva basata su browser. Centro Computer – Gruppo Project, inoltre, è stata premiata come azienda che ha realizzato i migliori progetti di videoconferenza con Logitech su Microsoft Teams.

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Elisa Marasca

Elisa Marasca

Elisa Marasca è giornalista professionista e consulente di comunicazione. Laureata in Lettere Moderne all’Università di Pisa, ha conseguito il diploma post lauream presso la Scuola di Giornalismo Massimo Baldini dell’Università Luiss e ha poi ottenuto la laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università di Urbino. Nel suo percorso di giornalista si è occupata prevalentemente di temi ambientali, sociali, artistici e di innovazione tecnologica. Da sempre interessata al mondo della comunicazione digital, ha lavorato anche come addetta stampa e social media manager di organizzazioni pubbliche e private nazionali e internazionali, soprattutto in ambito culturale.

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