L’ingegnosità come risposta alla complessità della realtà

Chi l’avrebbe mai detto che in un programma didattico ci potesse essere l’ora di “ingegnosità”? Eppure è così: è la proposta di Trivioquadrivio, società di consulenza con 25 anni di esperienza alle spalle che, nel 2019, ha deciso di lanciare Hi!Academy, una scuola di ingegnosità, dove questo concetto è definibile come l’integrazione tra intelligenza e creatività.

Ed è, per usare le parole di Dario Villa, Head Of Training Activities di Hi!Academy, “la miglior risposta per abitare il contesto imprenditoriale attuale”. Una risorsa particolarmente utile in questo momento storico, in cui il mondo – compreso quello aziendale – si sta trovando ad affrontare una situazione di emergenza sanitaria senza precedenti recenti.

Un esempio pratico recente è l’iniziativa dell’azienda bresciana Isinnova che ha riadattato (con estrema ingegnosità) una maschera da snorkeling di Decathlon con valvole stampate in 3D per collegarle ai respiratori degli ospedali.

“Mentre la complessità della realtà cresce rapidamente, la curva dell’ingegnosità immediatamente disponibile resta ferma”: Leonardo Previ, Presidente di Trivioquadrivio e Affiliate Researcher di Hi!Academy, racconta  con questa immagine l’intento della scuola. “In questo gap tra complessità e ingegnosità lavora la nostra Academy, cercando di integrare soluzioni intelligenti con soluzioni creative”.

Le due, infatti, sono facce di una stessa medaglia: diverse, ma indispensabili l’una all’altra. Se l’intelligenza è la capacità di definire, analizzare e dunque separare, la creatività invece unisce, rimette insieme, crea collegamenti. L’ingegnosità aggrega queste due abilità.

Formare le competenze di cui c’è bisogno

Hi!Academy si configura come una scuola perché non si limita a offrire corsi, ma costruisce percorsi accademici attraverso un’offerta didattica strutturata e variegata. “L’idea è quella di mettere a disposizione di chi vuole tutto quello che sappiamo sull’ingegnosità, di cui oggi abbiamo un drammatico bisogno”, ha spiegato ancora Previ.

Alla luce della complessità crescente del mondo, ha ragionato Enrico Marra, Ricercatore e Docente di Hi!Academy, le metodologie proposte dalla scuola non puntano a ridurre la realtà a schemi astratti e sempre validi, ma cercano, invece, di costruire le soluzioni di volta in volta con l’apporto di tutti i partecipanti. Questi, quando scelgono di aderire, entrano nella community di Hi!Academy e, man mano che proseguono nei percorsi, avanzano di grado.

Ogni attività, infatti, attribuisce punti e permette di ‘scalare’ i livelli di ingegnosità: candidato, novizio, praticante, veterano e infine maestro. I percorsi della scuola sono pensati per rivolgersi a liberi professionisti, aziende e corporate university e permettono, una volta ultimati, di ottenere un Open Badge, attestato digitale delle competenze acquisite.

Contenuti innovativi per trasmettere conoscenze

I contenuti didattici proposti sono consultabili sul sito della scuola. Tra i tanti format diversi, che puntano a stimolare l’apprendimento nelle sue forme più originali, ci sono le tre metodologie di punta di Hi!Academy: Mapps, che utilizza il linguaggio metaforico della geografia per trasformare le sfide dell’organizzazione in un piano d’azione condiviso; Lego Serious Play, che si basa sull’impiego dei Lego come supporto all’espressione e al confronto dei processi decisionali; Business Change Board, kit di facilitazione che sostiene i processi di cambiamento in modo innovativo ed efficace.

Esistono anche i corsi “Train the Trainer”, dedicati ai formatori, pensati proprio per abilitare all’uso di queste metodologie. C’è poi il format a distanza ribattezzato “Mettiamoci le mani”, la cui idea alla base è quella di condividere con il docente il processo mentale di apprendimento concentrandosi sulle sue mani e sulla rappresentazione visiva dei pensieri.

Ai percorsi accademici si affiancano poi altre offerte. Dai paper ai libri fino agli eventi (quando sarà possibile riprenderli). Il tutto con uno sguardo verso il contesto internazionale.

Al momento Hi!Academy ha in essere due partnership, una con l’Università di Barcellona – con cui è stato lanciato il programma Building Talents, che prevede la diffusione di strumenti innovativi finalizzati allo sviluppo di una cultura di Agile Management e alla realizzazione di un Urban Ecosystem Market – e l’altra con The Painted Sky, organizzazione per lo sviluppo delle persone con sede a Bangalore, in India, con cui Hi!Academy collabora nel sostenere leader e manager a superare inibizioni, costruire fiducia creativa e sperimentare situazioni che portano all’introspezione e alla scoperta, di sé e dell’ambiente.

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Manuela Gatti

Classe 1993, nata e cresciuta nella provincia milanese, è laureata in Lettere presso l’Università Statale di Milano. A qualche anno di cronaca locale è seguito un biennio alla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi di Milano, dove ha svolto il praticantato giornalistico. Giornalista professionista dal 2019, attualmente lavora come freelance a Milano, collaborando con quotidiani, siti e periodici nazionali.

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