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Tecnologia per l’umanità, ma non per tutti

La protagonista del libro è un personaggio della nostra epoca, Laura Annibali, una donna sulla 50ina che conversa tra sé e sé, vive in una casa ipertecnologica progettata da lei e battezzata con il nome “Manfred”, in grado di provvedere a tutto , almeno inizialmente… “È proprio una meraviglia questo spazio. Ed è un ottimo investimento, non ti angosciare. Speriamo bene, ci ho messo tutti i soldi che avevo… Ma dai, che il conto in banca tra un po’ si rimpingua, i dividendi sono sempre uno stipendio extralusso. I soldi non sono mai stati un problema. I am the number one, never forget“. “Never!”, le sfugge un grido. “Non ho capito”, risponde Manfred. “Manfred, ogni tanto parlo da sola, facci l’abitudine”. “D’accordo, Laura”.

ANonniMus – Vecchi rivoluzionari contro giovani robot è il titolo del nuovo libro di Sabina Guzzanti in cui è evidente l’intento di affrontare tematiche urgenti legate all’attualità. Attraverso una narrazione fantascientifica, racconta di un futuro al quale ci avviciniamo sempre più, in cui l’Intelligenza Artificiale e il divario digitale sembrano divenire questioni centrali di cui occuparsi nell’immediato.

Laura è una professionista del settore informatico e anche un piccolo genio che, giunta al traguardo dei 50 anni, decide di fondare Huf, un’associazione senza scopo di lucro che possa sostenere quanti non riescono a stare al passo con il progresso tecnologico. A farle da contraltare e a ostacolarla nella sua missione c’è un gruppo di anziani, gli AnonniMus, hacker di altri tempi pronti a intervenire senza sosta e che mettono a dura prova la realizzazione del suo progetto.

Verrebbe da domandarsi se la realtà che ci attende può eguagliare la commedia o se è in grado di superarla; in ogni caso la scienziata creata dalla fantasia di Guzzanti, si trova ad affrontare numerose resistenze nonostante la determinazione e la forte volontà spese per raggiungere il risultato che si era prefissata. Infatti, in un alternarsi di eventi infausti, la protagonista è costretta a proseguire da sola dopo essere stata abbandonata da amici, colleghi, finanziatori e addirittura dalla sua SmartHome.

La carenza delle competenze digitali

Il libro è una commedia che porta a riflessioni piuttosto importanti sulla tecnologia e in cui è chiaro il parallelismo con la direzione verso cui la nostra società sta andando. Per esempio è noto che tra gli obiettivi annunciati dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è presente il potenziamento delle competenze digitali di almeno 2 milioni di cittadini entro il 2026. In Italia, infatti, è stato stimato che i cittadini in possesso delle competenze tecnologiche base sono il 46% a fronte del 54% della media europea.

Per sostenere il necessario cambiamento, che rientra nella Missione 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il Governo ha deciso di mettere in campo risorse che possano concretamente intervenire, ossia i ‘facilitatori digitali’. In AnonniMus, l’autrice richiama e mette in discussione il concetto di scienza come proprietà privata senza demonizzare in maniera diretta la tecnologia, ma piuttosto l’utilizzo che se ne fa. Chi la spunterà nel prossimo domani: vecchi rivoluzionari o giovani robot?

Intelligenza artificiale, libri management, sabina guzzanti, divario digitale

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